ECCOCI

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Anche noi abbiamo un sogno, come Martin Luther King, non il suo sogno grande, ma un sogno piccolo piccolo: far incontrare gente, farla parlare. Non è gran che, come si vede. Ma la relativa novità del nostro sogno sta nel tipo di gente che vorremmo far parlare: i credenti, i cristiani.

I credenti parlano tra di loro, parlano del mondo, della società, della politica, di tutto, come tutti, ma parlano relativamente poco della fede. O meglio: ne parlano, ma la loro fede non dà grande spessore a quello che dicono e si limitano a dire quello che dicono tutti. Qualche volta aggiungono alle loro parole un pizzico di rabbia in più. Che non è poco, per la verità, perché la passione per quello che si dice è un marchio di fabbrica della fede. Ma non basta.

Vorremmo che chi è dentro questa particolarissima casa che è la Chiesa parlasse della casa e dei suoi problemi e vorremmo anche che, guardando il mondo da questa casa, lo si guardasse forti del calore che c’è dentro. Senza dimenticare che il calore non è nostro ma ci è stato donato e senza dimenticare anche che la casa stessa è poggiata sul mondo e ne risente tutti i drammi che vi capitano.

Ecco, in poche parole, il senso della nostra piccola impresa. Offrire qualche spunto per creare una piazza virtuale, dove parlare di cristiani e da cristiani. Soprattutto qui, nella Chiesa di Bergamo, dove siamo chiamati a vivere. Siamo anche noi on line, siamo lì perché lì si trovano tutti, in particolare i giovani che della rete sono i protagonisti. E sogniamo anche di creare un benefico andirivieni fra la vita che si vive e le parole che si scambiano in rete, per tornare poi ancora a vivere ricchi certo della Parola – quella con la “P” maiuscola – ma anche delle parole che danno carne e spessore a quella Parola.

ISTRUZIONI PER L’USO

Pubblichiamo qui gli articoli più recenti, quelli che riguardano eventi più vicini a noi e, insieme, articoli che commentano fatti avvenuti nel recente passato, quando abbiamo incominciato a pensare e a “mettere insieme” il nostro settimanale.

Il quale, settimanale resta. Il giorno dell’appuntamento è il GIOVEDÌ. In quel giorno, alcune rubriche verranno  regolarmente aggiornate. Ma ci riserviamo la possibilità di “accompagnare” fatti vari di casa e di fuori casa, appena ne individueremo l’opportunità.

Scriveteci. Buon viaggio, buona navigazione a voi, a noi, a tutti.

Guarda una parte dell’intervento di Don Alberto Carrara durante la conferenza stampa di presentazione.

 

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4 commenti

  1. don Gianni Gualini on

    A don Alberto e a tutte le persone che compongono questa redazione un augurio sincero di buon lavoro.
    Mi auguro che questo nuovo strumento di comunicazione dia a tutti la possibilità di poter esprimere le proprie idee, condividere la propria esperienza di fede, far circolare ciò che di bello è presente e sta crescendo nelle nostre comunità, offrire uno spazio critico che permetta una riflessione costruttiva.
    Mi piace immaginare questa nuova opportunità come un “sinodo” permanente che stimoli la nostra Chiesa a lasciarsi sempre rinnovare dal Vangelo.
    Auguri vivissimi e buon cammino.
    don Gianni Gualini

  2. Patrizia Gimondi on

    L’abbiamo atteso e abbiamo vissuto con entusiasmo la nascita del santalessandro! Parlare ai cristiani da cristiani vuol dire utilizzare ogni mezzo e attualmente la rete è il mezzo più immediato e più semplice. E comunicare è bello, è importante, ci fa sentire vivi! Oggi Papa Francesco ha regalato molte schede telefoniche ai profughi giunti a Lampedusa perché possano comunicare. Il santallessanddro non poteva uscire in un giorno più giusto. A tutti buona comunicazione!

  3. roberto villa on

    Auguro a tutta la redazione un buon lavoro. L’auspicio è che questo strumento sia di particolare aiuto ai giovani nel formarsi una cultura cristiana. Ne abbiamo un gran bisogno:gli articoli di questo primo numero del ” Diario di un prete ” e del ” Diario di un laico ” ne sono la prova. Grazie.

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