Il mio Natale

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Cara Madre
Ho appena scoperto di aspettare un figlio. Io non credo di aver mai provato qualcosa di simile in vita mia. È come se il mio cuore non bastasse a tenere dentro tutto. Questa felicità ha a che fare con Dio?
Robi89

Carissima, il Signore ti dia pace!
Mi rallegro per l’evento che vivi e fa traboccare di gioia incontenibile il tuo cuore di fronte allo stupore di una vita che porti in grembo. Divenire madre è per una donna, una delle realtà più coinvolgenti che trasformano non solo il corpo, ma tutto l’essere e cambiano la vita. È una felicità traboccante che fa uscire da sé e apre alla trascendenza.

Mi chiedi se tutto questo ha a che fare con Dio? Ma come non cogliere nello stupore di questo dono desiderato, atteso, la sua presenza, Lui che è il Creatore, l’autore e il principio della vita! Lì dove brilla una scintilla, un principio di vita, dove esplode un germe di felicità, Lui è presente. Siamo nel tempo natalizio nel quale facciamo memoria di Dio che è in mezzo a noi. Lui, proprio con l’incarnazione, ha scelto di essere uomo come noi in tutto meno il peccato; Lui ci dice che in tutto ciò che è umano risplende la sua presenza perché è il Dio con noi. Non un Dio lontano e inaccessibile che dall’alto del suo cielo governa il mondo, ma un Dio che in Gesù, si fa vicino, uno di noi per rimanere con noi. Nella tua gioia inesprimibile e incontenibile, è con te. Nella vita che porti in grembo, nell’amore che l’ha generata, nel tuo essere donna chiamata a collaborare all’opera creatrice, Dio è con te. Lui ti sfiora in questo evento che ti sta parlando, nel silenzio della tua intimità o nella gioia che trabocca e si fa dialogo, comunione, ricerca di senso.

È per questo che la parola “Dio” è sempre stata coniugata con la parola “ amore”, perché l’amore non è solo una realtà umana, ma è la via che conduce al Dio di Gesù Cristo. Apriti allora alla presenza che sta crescendo in te, lasciati avvolgere e trovare anche da Colui che bussa e che vuole dimorare nella tua esistenza. Libera la tenerezza e la dolcezza che la vita nascente sta scrivendo nel tuo cuore e nel tuo corpo e racconta l’Amore che ti abita. Il Dio della vita ti chiama a farti custode di una nuova creatura e te l’affida: Lui “ l’ha disegnata sul palmo delle sue mani”e chiede oggi il tuo eccomi di donna e di madre per generarla al mondo. Dio continua da avere fiducia di te, di noi, di questa umanità. Sentiamoci avvolti dalla sua benevolenza, riconosciamo in ogni vita nascente la sua fedeltà che non viene mai meno. Ci accompagni la promessa che Lui è con noi sino alla fine del mondo. Il mio augurio si fa preghiera per te e custodia della vita nascente.

Se vuoi scrivere alla “posta di Chiara” clicca qui: lapostadichiara@santalessandro.org.

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