Bibbia-app

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BibleWorld “La Bibbia come non l’avete mai letta”, rappresenta un nuovo modo di avvicinare, scoprire e leggere le Sacre Scritture. È un format innovativo della Bibbia per tablet Apple di Edizioni San Paolo sviluppata da Applix, azienda leader nel mondo delle applicazioni mobili, pubblicata in occasione del Centenario della Famiglia Paolina (1914 – 2014). Così, in questa occasione si rinnova la missione originaria: portare la Bibbia con ogni mezzo a ogni persona. Il compito quindi è quello di portare la Parola di Dio all’uomo di ogni tempo, grazie a un linguaggio moderno e dinamico. Infatti, nell’applicazione BibleWorld tradotta in 4 lingue e disponibile per iPad su AppStore in tutto il mondo, la narrazione ruota intorno alla Parola di Dio e ai 73 libri dell’Antico e del Nuovo Testamento: due millenni di cultura cristiana in un’opera digitale ricca di ricostruzioni 3D, centinaia d’illustrazioni, simbologie e note al testo.

BibleWorld è un «progetto vivo e dinamico», come ha dichiarato il direttore editoriale Edizioni San Paolo, Don Giacomo Perego, che contiene la Parola di Dio e consente di navigarla esplorando luoghi, figure e testo in modo moderno, sensoriale e tecnologico. Domandiamo a Don Perego, che cosa cambia nel modo di leggere la Bibbia con l’arrivo di questa novità «Direi che si passa dalla semplice lettura dei testi a un’esperienza “immersiva” negli stessi. L’applicazione permette, infatti, di leggere i libri biblici, approfondendone in contemporanea la storia in cui sono nati, le tracce di cui l’archeologia si fa interprete, le ricostruzioni dei luoghi e delle città menzionate. Non solo. La Parola diventa la quotidiana compagna di viaggio, che può essere riscoperta attraverso il testo, le immagini, o l’esperienza della cattedrale virtuale». Inoltre la Bibbia in 3D renderà possibile nuovi utilizzi dei testi sacri grazie a «un approccio interdisciplinare, dove la Bibbia può dialogare nello stesso momento con la storia, l’archeologia, la geografia, l’arte, aprendo percorsi di ricerca e di riflessione inediti» spiega Don Perego. Vari livelli di lettura si adattano alle esigenze di diverse fasce di pubblico, le note e le illustrazioni accompagnano e approfondiscono il testo originale, con un impaginato variabile che abilita diversi approcci alla lettura; si può scorrere il testo nella forma di un rotolo 3D, leggere i singoli versi collegati alle note e ai simboli o ancora utilizzare solo la versione illustrata. Per esempio la sezione Storia Sacra in immagini permette di sfogliare in modo divulgativo e gradevole tutti gli episodi del racconto biblico, mentre nella sezione “I simboli” l’aspetto visuale è accentuato da una serie d’immagini sacre raggruppate in sei aree tematiche care alla cristianità: l’universo, la vita quotidiana, i colori, i numeri, le piante e il corpo umano. “Per il momento nostro obiettivo è stato quello di farci capire da tutti quegli utenti che hanno una formazione di base. Le quattro lingue fondamentali in cui l’App è stata declinata (italiano, spagnolo, inglese e francese) sono le prime porte di accesso… ma stiamo già implementando l’App con sezioni dedicate: agli studiosi (con la possibilità di accedere alle lingue antiche dei testi), ai bambini (con immagini e sezioni interattive adatte a loro), ai fans della comunicazione (con spezzoni di filmati, musiche, brani poetici e letterari che svelano quanto la Bibbia abbia segnato la cultura contemporanea) ” sintetizza Don Perego. Infine poiché Papa Francesco si è soffermato più volte sulle nuove tecnologie digitali e in particolare sulla loro influenza, affermando che esse determinano cambiamenti fondamentali nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani, domandiamo al Direttore Editoriale Edizioni San Paolo un suo parere in merito. “Non posso che confermare il pensiero del Santo Padre… anche là dove questi evidenzia (faccio riferimento alla recente Esortazione Apostolica) che le nuove tecnologie possono anche rivoluzionare il mondo, ma se non trasmettono (e non nascono da) relazioni autentiche, non portano un grande contributo all’umanità. Noi ci auguriamo che l’App che stiamo proponendo possa favorire la relazione tra l’uomo e Dio e, nella condivisione della Parola, consolidare la relazione tra credenti e non”.

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