City Angels

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Da ottobre presenziano volontariamente le strade di Bergamo, con l’obiettivo di aiutare chiunque si possa trovare in difficoltà e agire da deterrente nei confronti di chi delinque. Riconoscerli è facile, grazie ai segni distintivi che contraddistinguono il loro abbigliamento: basco blu in testa, simbolo delle forze Onu portatrici di pace e giubba o maglietta rossa, con disegnato il logo, un’aquila che protegge la città.

Loro sono i “City Angels”, gli “Angeli della città”, i volontari di strada d’emergenza: nati inizialmente a Milano nel 1994 per iniziativa di Mario Furlan, con lo scopo di assistere gli emarginati (dai senza fissa dimora, agli alcolisti, ai tossicomani, alle prostitute e agli immigrati) e tutelare i cittadini vittime della delinquenza, in poco tempo sono riusciti a toccare diverse città. Diciotto, compresa Bergamo, le città in cui sono finora attivi: Milano, Roma, Torino, Firenze, Venezia, Cagliari, Messina, Brescia, Parma, Modena, Rimini, Monza, Novara, Lecce, Como,Varese, Camporino. “Siamo partiti in cinque – spiega Sergio Palazzo “Run”, coordinatore a Bergamo – e in pochi mesi siamo arrivati a una quindicina di persone. Finora abbiamo presenziato le strade cittadine una volta a settimana, ma d’ora in avanti, grazie proprio ai nuovi volontari, riusciremo ad uscire sul territorio per due sere. L’obiettivo sarebbe coprire tutti i giorni: per questo siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari”.

Le zone maggiormente controllate dai “City Angels” sono la stazione autolinee e il centro città, luoghi che negli ultimi mesi sono stati al centro della cronaca nera per i continui furti avvenuti anche alla luce del giorno. I volontari bergamaschi, la cui età media si aggira attorno ai trent’anni e che sono per la metà donne, nella vita quotidiana svolgono le professioni più disparate: dall’avvocato, all’imprenditore, all’operaio, all’impiegato. “La nostra arma vincente è il sorriso – continua Sergio -: abbiamo fatto diverse uscite e la nostra presenza è stata bene accolta dai cittadini. Abbiamo supportato diversi senzatetto, cercando di convincerli ad andare a sistemarsi per la notte nelle apposite strutture, o anche solo portando loro un the caldo, delle coperte o avendo con loro un semplice scambio di parole”.

Ma come si diventa un “City Angels”? Basta la maggiore età ed essere motivati ad aiutare gli altri: “Chi volesse candidarsi, può mandare una mail alla nostra sezione – prosegue Sergio -. Verrà contattato e convocato per dei colloqui. All’inizio l’aspirante volontario uscirà sul territorio come ausiliare, per poi seguire un apposito corso di formazione e diventare City Angel a tutti gli effetti”. Un corso che aiuta i volontari a prepararsi per stare sulla strada: dalle fondamenta per prestare il primo soccorso, alle tecniche anti-aggressione, al come sapere gestire alcune situazioni particolari. Ogni “City Angel” si contraddistingue inoltre per un nickname: quello di Sergio è “Run”: appellativi che permettono allo stesso tempo di aggiungere un tocco di divertimento alla loro attività, ma anche per una questione di sicurezza e per poter distinguere eventuali omonimie presenti nel gruppo. Per ulteriori informazioni: www.cityangels.it. Per candidarsi come volontario nella nostra città: bergamo@cityangels.it.

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