@Diaridilibri

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Ecco per quelli tra voi che sono affamati di storie, una nuova rubrica d’autore: «@Diaridilibri». Lo scrittore Claudio Calzana, autore di romanzi come «Il sorriso del conte» ed «Esperia», direttore dei Progetti Editoriali e Culturali di Sesaab e direttore della libreria Buonastampa (via Paleocapa 4/d) ci racconta in queste pagine di diario, scritte apposta per noi, come i libri entrano nella vita e la cambiano. Ci regala un po’ della polvere e dell’incanto che si respirano tra gli scaffali di una libreria.

A vender libri ne capitano di incontri, quasi quanto a leggerne.

Quella sera di fine estate non dovevo esser io a tenere il banchetto dei libri, poi non so perché mi tocca: morale, con l’aiuto di mia figlia carico tre casse zeppe di volumi e via verso la conferenza. Un’ora quasi di viaggio, mezza per disporre il tutto: a un minuto dal via, son lì che contemplo quella poesia di dorsi e copertine che una signora mi viene dritta incontro, quasi.
«Lei mi può aiutare» e non capisco se è una domanda, chissà come una certezza.
Mi rifugio in un semplice “dica”.
«Ecco, riguarda mia figlia».
E qui mi racconta che lei e il marito sono separati da poco, e la ragazza, 14 anni, vive la cosa molto male, e vorrei vedere; anzi, aggiunge: lui, il marito, si è allontanato dalla chiesa, magari convince altrettanto la bambina, e lei, la madre, teme che la figlia si perda, abbandoni riferimenti e valori, si lasci andare.
A farla breve:
«In questa situazione, non è che lei potrebbe consigliarmi un libro da regalarle?».
Ora, mettetevi nei miei panni: non conosco la signora, adolescente con genitori separati: forse sarebbe meglio starsene zitti, girare in tondo. Prendo tempo:
«Sa, 14 anni è un’età balorda, quella del non più e del non ancora… Anche per i libri: non vanno bene quelli da bambini, e quelli per età maggiori non è detto che…».
Lei mi guarda, capisco che non posso rifuggire. Scorro mentalmente interi scaffali, vigliacco se mi salta fuori un titolo, uno spunto. E lei non molla lo sguardo, la pretesa. In quel mentre mi si accende un lume:
«Erri De Luca, In nome della madre » mi sento dire.
Lei prende per buone le mie ragioni a sostegno dell’idea, e aggiunge che sua figlia compie gli anni tre giorni dopo.
«Beh, passi domani» faccio io, «è un titolo che teniamo sempre, si figuri».
Riportando i libri in Buonastampa, la mattina dopo per scrupolo controllo: In nome della madre venduto ieri, due copie in un colpo solo, siamo a secco: ma come? E adesso? Bisogna agire in fretta: chiamo il parroco che ha organizzato la serata, gli chiedo se conosce quella madre, e al sì gli ordino di bloccarla, appena posso faccio sapere.
Ordino una copia con il corriere espresso, due giorni e la porto a casa mia in confezione dono, il prete (in moto, che è sportivo e di strada) passa a ritirarla: la consegna avviene proprio per il compleanno, in tempo e di persona.
La signora mi chiama qualche giorno dopo, il parroco le ha dato il mio numero, si vede: libro letto da entrambe, piaciuto molto, meraviglioso, grazie davvero.
Tiro un sospiro mentre mi parla: è andata, mi dico. E non so nemmeno come.

© Claudio Calzana
www.claudiocalzana.it
La libreria Buona Stampa è anche su Facebook

L’illustrazione è «Vortice», un’opera dell’artista madrilena Alicia Martin

Hai anche tu una storia di libri da raccontare? Scrivici e Claudio Calzana la racconterà per te!

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