L’amico Jorge

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«Dovete guardare con gli occhi del cuore e lì vedrete Gesù. Lì troveremo Gesù. Perché Gesù non bisogna guardarlo come quando si va al cinema o si guarda una serie televisiva. Gesù non è da guardare. È chiaro? Ma da trovare. Perché cerchiamo Gesù? Per trovarlo. Allora, quando lo troviamo, gli diciamo dal profondo del cuore: ti ho trovato, tu sei vicino a me, sei nel mio cuore!». Parte con una citazione dall’omelia della Messa dei fanciulli pronunziata dal Papa nel 2011 il libro «Il mio amico Jorge» di Jeanne Perego e con le illustrazioni di Giovanni Manna: fatto per raccontare in modo semplice e divertente la storia di Papa Francesco ai ragazzi (Edizioni San Paolo). «Il vero protagonista di questa storia è Dio» dice monsignor Eduardo Garcìa – pro vicario generale dell’arcidiocesi di Buenos Aires nella prefazione. Questo albo illustrato allegro, a colori pastello, racconta la storia di Papa Francesco partendo dai luoghi a lui più cari. Si parte dal faro dello Yacht Club argentino di Buenos Aires, che ha dato il benvenuto a centinaia di migliaia di migranti, compresi Cesare e Rosa Bergoglio, i nonni del Papa, e il suo papà Mario. Poi c’è la vecchia casa della famiglia Bergoglio, in calle Membrillar 531, dove Mario era andato ad abitare con la moglie Regina e dove il piccolo Jorge ha vissuto con i suoi fratelli: Alberto, Oscar, Marta e Maria Elena. E poi la piazzetta Herminia Brumana, dove Jorge andava a giocare a pallone (una volta ruppe anche una finestra), e la cupola della basilica di San José de Flores, dove incontra Gesù in modo speciale. Un altro luogo che racconta la vita di Jorge Bergoglio prima che diventasse Papa è la fermata della metropolitana di Plaza de Mayo: da sempre ha avuto l’abitudine di usare i mezzi pubblici. E ancora altri luoghi che mostrano attraverso il racconto di alcuni episodi importanti della vita di Bergoglio la sua attenzione ai poveri, la sua vicinanza alle persone più fragili. Un libro delicato, per avvicinare anche i più piccoli alla figura del Papa. Il libro contribuisce a sostenere l’attività della “Asociaciòn civil El Almendro” di Buenos Aires che si occupa di assistere bambini, adolescenti, adulti e famiglie in situazioni di difficoltà o di rischio.

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