Veglia per la pace

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pace2La pace passa dai rapporti personali, dai piccoli gesti di ogni giorno, dagli sguardi che si posano sulle persone. «La fraternità è fondamento e via per la pace» ha detto papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace 2014. E la stessa attenzione ora risuona nell’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana di Bergamo con la parrocchia di Boccaleone: 24 ore per la pace.
«Siamo arrivati alla sesta edizione della veglia per la pace – spiega Giacomo Angeloni, responsabile dell’Ufficio pace, mondialità e volontariato giovanile della Caritas diocesana -. È un modo per offrire un segno forte. In passato ci era capitato di concentrarci su temi particolari, come i conflitti dimenticati, quest’anno lo spunto ci arriva direttamente dal messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale della pace».
Ogni anno questa iniziativa si svolge in una parrocchia diversa: ha già fatto tappa in Borgo Santa Caterina, Campagnola, Loreto, Malpensata e Monterosso prima di fermarsi quest’anno a Boccaleone. «L’intento – sottolinea Giacomo – è di coinvolgere la comunità che ci ospita e avviare sul posto percorsi a tema nel mondo degli adolescenti e dei ragazzi che abbiano al centro i temi legati alla pace, alla non violenza e alla fraternità». La parrocchia di Boccaleone ha una particolarità: sul suo territorio si trovano due conventi, quello di clausura delle Clarisse e la casa delle suore missionarie Comboniane. Entrambe queste famiglie religiose partecipano, ognuna con il suo stile (missionario per le comboniane, contemplativo per le clarisse), all’organizzazione della veglia.
Venerdì alle 18,30 si comincia proprio dal monastero delle clarisse in via Lunga: «L’appuntamento è con i vespri – sottolinea Giacomo -. Poi alle 20 ci sposteremo nel convento delle suore comboniane per un momento di preghiera, seguendo le riflessioni del fondatore Daniele Comboni. Alle 21,15 invece incomincia la veglia con i giovani nella chiesa piccola di Boccaleone. L’adorazione continua per tutta la notte, con l’alternanza di diversi gruppi di preghiera: alcuni oratori, le Acli, la Comunità Ruah si daranno il cambio e la chiesa resterà sempre aperta. È un’azione simbolica: la Chiesa per 24 ore si ferma e prega per la pace. Abbiamo iniziato in sordina, ma negli anni questa iniziativa sta diventando un appuntamento importante a chiusura del mese della pace, al quale partecipano, nelle 24 ore, oltre mille persone».
Il gruppo dei giovani di Boccaleone insieme all’ufficio Pace ha messo insieme per l’occasione un libretto di una sessantina di pagine. Chi entra in chiesa ha la possibilità di consultarlo, scegliere uno spunto, pregare, iniziare una meditazione personale. Saranno letti durante le preghiere comunitarie alcuni brani del messaggio del Papa: «Non vogliamo – sottolinea Giacomo Angeloni – partire dalla pace guardandola dal basso, sentirci impotenti nelle mani dei grandi della Terra, preferiamo piuttosto costruire la pace nel nostro piccolo mondo». Il simbolo che abbiamo scelto quest’anno è quello della corda: «La realizzeremo in chiesa con tutti quelli che parteciperanno alla veglia: ognuno potrà prenderne un pezzo e annodarlo agli altri. Un gesto simbolico per dire che la pace si può creare se si è uniti nella fraternità. I pezzi di corda sono tutti diversi, per lunghezza e colore, e alla fine speriamo che legati insieme possano crearne una molto lunga». Sabato pomeriggio, dalle 14,30, ci sarà un momento di preghiera dedicato in particolare ai bambini e ragazzi che partecipano ai gruppi di catechismo della parrocchia di Boccaleone. Alle 16 invece l’appuntamento è con i catechisti e i genitori, alle 18,30 la Messa conclusiva. L’accesso alla piccola chiesa dove si svolge la veglia è in via Capitanio.

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