Qui Urgnano

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Vi proponiamo un racconto in presa diretta da Urgnano. L’autore è un catechista della parrocchia.

La parrocchia di Urgnano ha riservato all’urna di don Bosco una accoglienza in grande stile con la partecipazione di centinaia di bambini, ragazzi, giovani e famiglie che ha messo a dura prova l’efficienza del servizio d’ordine ed ha positivamente stupito anche gli organizzatori del pellegrinaggio, iniziato nel 2009, che ha toccato 132 Paesi in tutto il mondo.
La comunità di Urgnano ha un legame molto speciale con il Santo piemontese a cui ha intitolato il suo oratorio, fondato nel lontano 1948; infatti il secondo miracolo di don Bosco, grazie al quale è diventato santo, è stato compiuto nel 1931 allorché una signora urgnanese, Caterina Lanfranchi Pilenga, fu guarita da una gravissima forma di artrite pregando davanti all’urna del beato don Bosco che si trova nella Basilica di S. Maria Ausiliatrice in Torino.
Per ricordare questo evento miracoloso ed accogliere l’urna di San Giovanni Bosco la comunità urgnanese si è preparata con quasi tre settimane di iniziative rivolte a tutte le categorie di ragazzi, da quelli della Scuola Materna fino agli adolescenti e giovani: il risultato è stata la grande partecipazione all’evento di venerdì 7 febbraio.
L’urna di don Bosco è arrivata puntuale in oratorio alle 8 del mattino e già ad attenderla c’erano centinaia di bambini, ragazzi e genitori che indossavano il foulard celebrativo ed inneggiavano con musiche e canti a questo santo che amava andare incontro ai giovani, soprattutto quelli più “difficili” e non aspettava che fossero loro a compiere il primo passo.
Dopo l’accoglienza e la benedizione dell’oratorio si è formato un lungo corteo, con banda musicale, autorità, confraternite, bambini, ragazzi, famiglie che si è diretto verso la chiesa prepositurale; sulla piazza sono stati lanciati in cielo un migliaio di palloncini colorati, poi la grande chiesa si è riempita in ogni angolo ed è iniziata la S. Messa presieduta dal salesiano don Virgilio Ferrari, concelebrata dai sacerdoti di Urgnano e da una ventina di confratelli.
Dopo la celebrazione liturgica, a cui hanno partecipato anche nipoti e familiari della miracolata urgnanese, e le foto di rito, l’urna del Santo ha preso la via di Bergamo per proseguire nel suo pellegrinaggio mondiale, verso la successiva tappa del Patronato San Vincenzo.
Adolescenti e giovani, guidati dal curato don Davide, hanno gestito ottimamente il servizio organizzativo che prevedeva anche il servizio di raccolta delle cartelle che poi sono state portate alle scuole elementari e medie dove i bambini sono stati accompagnati a piedi dopo la S. Messa e un gradito rinfresco allestito sotto le volte dell’androne della Rocca.
E’ stata una giornata davvero speciale e lo slogan “Don Bosco è qui!” rimarrà impresso nel cuore di tutti i partecipanti per sempre: non “è stato” o “sarà”, la comunità di Urgnano potrà sempre dire con orgoglio e fede: don Bosco è qui!

Leggi il nostro dossier su don Bosco a Bergamo

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