Focus Associazioni

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“In questi ultimi tempi – scriveva Papa Giovanni Paolo II nell’esortazione apostolica Christifideles laici, nel 1988 – il fenomeno dell’aggregarsi dei laici tra loro è venuto ad assumere caratteri di particolare varietà e vivacità. Se sempre nella storia della Chiesa l’aggregarsi dei fedeli ha rappresentato in qualche modo una linea costante, come testimoniano sino ad oggi le varie confraternite, i terzi ordini e i diversi sodalizi, esso ha però ricevuto uno speciale impulso nei tempi moderni, che hanno visto il nascere e il diffondersi di molteplici forme aggregative: associazioni, gruppi, comunità, movimenti. Possiamo parlare di una nuova stagione aggregativa dei fedeli laici”.

Sono passati 16 anni, e l’affermazione di Papa Wojtyla rimane valida: sono molte e vivaci le aggregazioni di fedeli, i gruppi, movimenti, associazioni e sodalizi cattolici, anche se il panorama è cambiato molto rispetto ai primi del Novecento, quando l’associazione principale riconosciuta dall’autorità ecclesiastica era l’Azione Cattolica, presente in tutte le parrocchie. Oggi capita che in qualche parrocchia non sia presente alcuna associazione, oppure che ce ne siano moltissime. Capita che gruppi e movimenti abbiano notevole attitudine al lavoro di squadra e alla vita comune oppure che conducano vita propria, fino al punto, a volte che solo gli “adepti” ne conoscono le finalità e il modo di operare. Accanto alle formazioni tradizionali ne nascono continuamente di nuove, sulla base di nuovi bisogni e qualche volta su spinta “emotiva” perché in parrocchia c’è qualcuno da aiutare, oppure perché una persona molto amata muore e si vuole tenerne vivo lo spirito con azioni di solidarietà che la ricordano. Capita che questi gruppi abbiano durata effimera, a volte invece mettono radici profonde, creano tradizioni nuove, diffondono azioni, stimoli, idee. La terra bergamasca è da sempre particolarmente ricca da questo punto di vista. Ma anche qui, negli ultimi anni, il panorama sociale ed economico è cambiato profondamente, e così lo stile dell’impegno dei laici nelle parrocchie. E’ un tema interessante e molto vasto, e per questo abbiamo deciso di incominciare ad approfondirlo, di provare a individuare alcune linee emergenti, di porci delle domande, a partire da quello che succede nel mondo giovanile.

I nostri giovani “Pensieri ribelli” hanno incominciato una piccola “ricognizione”. Questa settimana e la prossima presentano alcune “istantanee”, raccontando la vita e le esperienze di alcuni gruppi, associazioni, movimenti scelti per affinità, per interesse, perché più vicini ai giovani oppure, all’opposto, perché lontani, antichi e “misteriosi”. Non abbiamo la pretesa di essere completi: la terra bergamasca, come dicevamo, è particolarmente ricca da questo punto di vista, non è possibile raccontare tutto. Proviamo però a collezionare alcuni elementi, a individuare linee sulle quali riflettere e aprire un confronto che ci auguriamo possa diventare il più ampio possibile, accogliendo anche i contributi dei lettori, perché anche dall’attività di associazioni, gruppi, movimenti, aggregazioni, passa una comprensione più profonda di com’è oggi la vita delle comunità cristiane, di qual è e quale può essere il ruolo dei laici, di quali sono gli spazi offerti ai giovani.

Nella prima piccola “carrellata” sulle associazioni che vi proponiamo questa settimana già emerge quanto sia vario il panorama: c’è un’associazione storica come Azione Cattolica, c’è un gruppo appena nato e non necessariamente cattolico (anche se con il mondo cattolico condivide alcuni valori) come le Sentinelle in piedi, un ordine religioso cavalleresco cristiano di lunghissima tradizione come i cavalieri di Malta, un’associazione universitaria, la Fuci, e un movimento molto vitale e “mobile”, quello dei Focolari. E’ solo l’inizio.

Azione Cattolica
Focolari
Fuci
Cavalieri di Malta
Sentinelle in piedi

 

 

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