Classici in rosa

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Non è difficile quest’anno rintracciare il filo rosso, ammesso che se ne debba per forza cercare uno, che percorre i film che compongono il palinsesto della trentaduesima edizione di Bergamo Film Meeting – Mostra Internazionale del Cinema d’Essai, che si svolge a Bergamo dall’8 al 16 Marzo (Auditorium di piazza della Libertà, Cinema Capitol di via Tasso e San Marco di piazza della Repubblica: info: www.bergamofilmmeeting.it). Un filo rosso seguendo il quale possiamo affermare che questa sia sostanzialmente un’edizione declinata al femminile.
Oltre alla sezione dedicata ai film in concorso (sette pellicole di giovani autori che si contendono il Premio Bergamo Film Meeting), la grande retrospettiva dedicata all’attore inglese Dirk Bogarde, le tradizionali sezioni dedicate ai film di culto, a novità e anteprime, spiccano quest’anno due sezioni squisitamente dedicate al cinema al femminile. Due sezioni che lavorano ad ampio spettro spaziando dal cinema classico a quello contemporaneo. La sezione dei classici inanella una serie di film di quelli che non si smetterebbe mai di vedere (e rivedere), soprattutto perché il Meeting cinematografico bergamasco consente di rivederli nella loro sede naturale, la sala cinematografica e proiettati su grande schermo. Per chi voglia fare un ripasso e vedere (e, soprattutto, sentire le loro voci originali, dato che i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano) attrici come Ginger Rogers, Barbara Stanwyck (al fianco di Gary Cooper), Kim Novak, Katharine Hepburn, Carole Lombard e l’elenco potrebbe continuare, la sezione dei classici che si intitola, in omaggio all’omonimo film di Peter Bogdanovich “Ma papà ti manda sola?” (nella foto una scena del film con Ryan O’Neil e Barbara Streisand), è sicuramente un occasione da non lasciarsi sfuggire. Curiose anche le biografie e i percorsi artistici delle tre registe delle quali il Meeting presenterà i lavori. Antonietta De Lillo, italiana, si è messa in luce nel 1986 con “La casa in bilico” (che affrontava il problema della solitudine degli anziani). Con gli ultimi lavori, “Non è giusto” del 2001 e “Il resto di niente” del 2004 si è confermata una delle regista più interessanti della sua generazione. L’austriaca Jessica Hausner si è invece messa in luce nel 2001 con “Lovely Rita” ma è con il successivo, inquietante “Hotel” del 2004, che si fa notare dalla stampa internazionale che la consacra poi cinque anni dopo per il suo film “Lourdes” presentato alla Mostra di Venezia. Padre americano, madre islandese, vissuta in Francia, la regista Solveig Anspach presenterà a Bergamo Film Meeting una dozzina di lavori tra i quali anche “Queen of Montreuil” dello scorso anno, accolto favorevolmente da critica e pubblico. La regista islandese terrà anche, giovedì 13 marzo una masterclass di regia (presso Sentierone45 – BFM Temporary Lab, via Sentierone, 45 a Bergamo, dalle ore 15 alle ore 18). Si tratta di un Workshop a numero chiuso, che prevede la partecipazione di un massimo di 20 persone. Prenotazione obbligatoria via mail a: “mailto:formazione@bergamofilmmeeting.it” formazione@bergamofilmmeeting.it. Il programma completo sul sito http://www.bergamofilmmeeting.it/. C’è anche la app per i dispositivi mobili.

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