Cif: impegno in rosa

0

Spesso quando i media parlano di donne oggi mettono l’accento sulle violenze e sulle discriminazioni, che sono sempre una piaga. Ma c’è invece tutto un mondo di associazioni e iniziative che mettono al centro e valorizzano le donne. Tra le più attive, con una lunga tradizione, anche a Bergamo c’è il Centro Femminile Italiano, il CIF, che si fa promotore per loro (ma non solo) e a partire da loro di una serie di attività a sostegno del mondo femminile e della comunità intera.

Il CIF ha radici antiche, che risalgono al secondo dopoguerrra. L’associazione nasce, infatti, nel 1944 a partire dall’unione di donne cattoliche che intendevano avere un ruolo attivo di sostegno alla ricostruzione del Paese. A Bergamo viene fondata nel 1945 da Betty Ambiveri, che ne diventa presidente fino alla sua morte. Nei primi anni l’associazione conosce una vasta partecipazione, tanto che negli anni ’70, nel territorio bergamasco, il CIF è presente in circa 196 comuni.

La forza di questa associazione è da sempre stata, infatti, l’organizzazione basata sulla presenza di numerose sezioni a livello comunale, che permette di mettere in atto attività di sostegno in risposta alle esigenze di ogni specifico territorio.
Attualmente il CIF è presente in 11 comuni e conta circa 205 iscritte. A raccontarci l’attività che ad oggi caratterizza questa associazione a Bergamo è la presidente della sezione provinciale del CIF, Luisa Dellera, che ci spiega: «Le nostre associate sono tutte volontarie e hanno un’età che va dai 18 anni, il minimo per l’iscrizione, fino ai 90. Non c’è un’età massima per partecipare alle nostre proposte. Di queste iscritte, circa una decina sono molto giovani. La partecipazione è abbastanza stabile negli ultimi anni».

Le attività promosse dall’associazione sono molteplici, ma sono tutte rivolte alla formazione e al sostegno alle donne, soprattutto per quanto riguarda l’ambito familiare. «Forse in passato l’attenzione era molto più concentrata sulle donne, sulla partecipazione sociale. Adesso ha assunto un ruolo molto importante l’intera famiglia, per la quale offriamo incontri di formazione per i genitori e sostegno allo studio per i ragazzi» ci spiega la signora Dellera.

A Bergamo, per esempio, è presente uno sportello di primo ascolto presso la chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie, che coinvolge le volontarie in una collaborazione con la Caritas di Bergamo, per rispondere alle esigenze non solo di donne, ma anche di poveri e persone con disagi di vario genere.
Nei comuni della Val Seriana, invece, il CIF collabora con il Centro di Aiuto alla Vita fornendo sostegno materiale, in termini di viveri e beni di prima necessità, alle giovani madri.
In numerosi altri comuni, le volontarie svolgono attività di doposcuola e supporto allo studio per ragazzini che frequentano principalmente la scuola secondaria di primo grado e collaborano con parrocchie e amministrazioni comunali.

Ci sono poi una serie di iniziative, rivolte non solo alle donne ma all’intera comunità, che coinvolgono dei relatori in incontri di formazione su tematiche condivise a livello nazionale dal CIF o in concomitanza con la Giornata della Vita, nei primi mesi dell’anno. Le associate, invece, svolgono circa quattro incontri all’anno di formazione a livello provinciale, insieme ad un’uscita culturale sul territorio, in genere in comuni più lontani da Bergamo, come l’Alto Sebino o Vilminore di Scalve, che ospitano delle sezioni numerose dell’associazione. Quest’anno, invece, il 12 aprile, le volontarie si riuniranno a Sotto il Monte, in occasione della santificazione di Papa Giovanni XXIII.

«Ci auguriamo – conclude Luisa Dellera – che sempre più donne possano conoscere e iniziare a far parte di questa associazione, la cui attività è certamente di grande aiuto a molte persone e chissà che il CIF torni ad essere tanto partecipata come qualche anno fa, per rispondere sempre meglio ai piccoli e grandi problemi che ancora oggi interessano tante donne».

 

Ecco le altre associazioni di cui parliamo questa settimana:

Nuovi Orizzonti
Scout Agesci
Aiutiamoli a vivere
Centro italiano femminile
Centro di aiuto alla vita

Share.

Lascia un commento