5 commenti

  1. MATTEO DONADONI on

    La Messa non è una catechesi e basta, è soprattutto il Sacrificio Eucaristico. Perchè, cari preti non vi limitate a fare il vostro dovere (vedi diritto canonico) evitando di fantasie creative che non fanno altro che creare confusione??
    Per l’amor di Dio, già a volte le prediche sono commenti privi senso, evitateci almeno i commenti dei fedeli!

    • marcello fumagalli on

      Concordo in parte con te, Matteo. Discuterei circa ” Sacrificio Eucaristico”, viste le considerazioni del teologo Sequeri e del filosofo Girard sul Sacrificio, per non dire di Gerva, vescovo di Vigevano, già prof. di antropologia teologica.
      Comunque, ricordo che presso il Seminario di Bergamo negli anni controversi del regno del papa polacco ( Dichiarazioni di Colonia e Lettera dei 63 teologi)ricordo che Mons Angelo Bertuletti, Pino COlombo, Angelini ecc.ecc. se non si fosse distinto bene : ANNUNCIO, PREDICAZIONE, CATECHESI, all’esame di avrebbero “segato” , tradotto: rimandato!!!!!a buon intenditore, poche parole! amicalement. marcel eparca di celana prete cattolico latino dal 1988 garibaldino di Bergamo Città dei Mille

  2. silvana messori on

    L’odore delle “pecore”!. mi ero ripromessa il “digiuno” dal commentare, ma bere un bicchiere d’acqua, non interrompe la promessa: leggendo i vari commenti espressi anche in altri siti, come succede ogniqualvolta un prete, o parroco che sia, propone.. per risvegliare.. per correggere(rsi), atteggiamenti erronei e molto sottovalutati, confrontandosi con la “Parola”, non si riesce a coglierne le finalità. Non si va “oltre” al primo concetto, che a mio avviso, invece, dovrebbe tendere ad aprire la mente.. il cuore.. per poi agire, secondo “Verità”. Le “lectio Divina” che molti di noi hanno seguito, avvengono in contesti diversi dalla “Celebrazione Eucaristica” è vero!, però, bisogna dare atto, che a volte i nostri preti, avendo già sperimentato altro momento, luogo, ecc,senza successo, hanno come scopo, anche se non unico, quello di incentivare l’attenzione, in profondità e cura delle anime a loro affidate.. e hanno bisogno di sentire, ascoltare, vedere, e.. perché no, in un percorso quaresimale, che a mio parere in questo caso è appropriato al periodo che viviamo? Buona riflessione .. ed io sarò curiosa di avere commenti “post-percorso” dai parrocchiani(e si spera non sempre gli stessi)che avranno tale opportunità di scelta! Grazie dell’ascolto e buon cammino quaresimale a tutti.

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