Lo dice Matteo

0

C’è anche Matteo Amigoni di Calolziocorte, operatore della Caritas, tra i testimonial della nuova campagna per l’8Xmille «Chiedilo a loro»: brevi filmati che raccontano grandi storie di solidarietà. Matteo da qualche anno vive in Indonesia con la moglie Stefania e i loro figli: Fiorella e il piccolo Martino, nato da qualche settimana. Una scelta forte la sua: stare accanto agli ultimi del mondo. Come racconta nel video, Matteo sta per spostarsi a Roxas, nelle Filippine, duramente colpite dal tifone Haiyan.
Il filmato ripercorre i momenti della catastrofe: Il vento che soffiava per più di sei ore a oltre trecento chilometri all’ora, portando morte e distruzione. Ne sono rimasti i segni: le capanne, le chiese, le piante distrutte. Ma a portare il peso di quanto è accaduto sono soprattutto le persone, che hanno perso tutto. I fondi dell’8Xmille della Chiesa cattolica destinati a questa emergenza si sono concentrati sull’isola di Panay dove, racconta il filmato “abbiamo visto le prime ferite cicatrizzarsi e le lacrime trasformate in sorrisi”. Matteo, per anni volontario della Caritas diocesana bergamasca, è partito per l’Indonesia dopo lo tsunami del 2005. Ora nelle Filippine, sempre per conto della Caritas, è impegnato a portare aiuti per la prima emergenza: cibo, tendoni per coprire le case distrutte, pentole, generi di prima necessità. Si sta impegnando attivamente nella ricostruzione: «Case più solide e sicure, barche per i pescatori, aiuti per riprendere le attività di lavoro».
Come sempre, dunque, la campagna per l’8Xmille punta su testimoni autentici, non testimonial, uomini e donne, laici e consacrati che si impegnano a utilizzare ciò che hanno e ciò che viene loro donato, convogliandolo in opere di bene senza far divenire stucchevole l’uso di questa espressione. Ed eccone uno che viene proprio dalla nostra diocesi e che sta facendo della sua vita – e di quella della sua famiglia – un dono per gli ultimi. Sono i protagonisti veri, non verosimili, della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Chiesa cattolica “Chiediloaloro”. Hanno pochi minuti e poche immagini a disposizione per guardarci negli occhi e dirci che qualcosa, insieme, si può fare. Perché l’entusiasmo è molto, ma i fondi sono sempre troppo pochi. E tra una porta chiusa e una aperta c’è lo spazio di una firma.

Share.

Lascia un commento