#Romastaiserena

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#Romastaiserena: “prepariamoci all’ennesima invasione”, “saranno giorni di passione”, “Vedrai che confusione con tutti i pellegrini che arriveranno” e giù numeri e statistiche, “un milione, cinque milioni, +5%, +25%”, “alberghi pieni e file dappertutto”, per finire con il più classico “poveri noi che dovemo annà a lavorà!”. Sulla metro, sui mezzi pubblici, nei bar e nei negozi, al mercato, non si parla d’altro che delle imminenti canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
Oggi, intanto, in piazza San Pietro all’udienza generale di Papa Francesco nel giorno del suo onomastico (San Giorgio) ci sono anche i ragazzi della prima e seconda media di Brembate Sotto accompagnati da don Marco Perletti. Sono l’avanguardia dei numerosi pellegrini bergamaschi che arriveranno a Roma per la canonizzazione. Anche se in tutta la diocesi, come in tutto il resto d’Italia, ci si sta preparando a vivere la canonizzazione con iniziative ad hoc anche nelle singole parrocchie.
Dopo la Pasqua, Roma sembra prepararsi a vivere una nuova settimana di passione in vista dell’evento che il sindaco della Capitale, Ignazio Marino, non ha esitato a definire “storico e di natura planetaria”. E lo fa con quella sottile ironia che accompagna i suoi cittadini che non mancano di sottolineare le altrettante storiche carenze della loro amata città come la sicurezza, il traffico, una metro lentissima e sporca, e mezzi pubblici insufficienti. “Ma perché tutti a Roma?” si chiedeva in un suo esilarante sketch il comico romano, Enrico Brignano, senza darsi, tuttavia, una risposta. Forse la risposta è nella storia stessa della Capitale, centro del mondo e della Cristianità, nelle impronte universali della sua bellezza che si lascia orgogliosamente scoprire da tutti.
Roma da sempre è stata promotrice di grandi eventi, soprattutto spirituali, ed anche stavolta sarà all’altezza della sua storia. E allora ben vengano le 61 delegazioni in rappresentanza di 54 Paesi, i 19 capi di Stato, i 24 primi ministri e i 23 ministri ma soprattutto gli 800mila pellegrini attesi per il fine settimana. Da casa due miliardi di persone in tutto il mondo seguiranno l’evento. L’Urbe saprà parlare anche a loro. Il resto lo faranno due vescovi di Roma, il Papa buono e il Papa polacco…

 

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