Le torte di Jacopo: a 13 anni è già un cake designer

2

Anche il Santalessandro da oggi ha la sua rubrica di cucina. Come vedrete non ci interessa tanto parlare di ricette, anche se ogni settimana ne troverete una particolarissima da sperimentare. Ci interessa di più raccontare storie di vita, storie che uniscono le persone intorno a una tavola, a spezzare il pane e mangiare insieme, come accade in famiglia ma anche (soprattutto in questi giorni, in cui si moltiplicano le feste delle comunità) in parrocchia o all’oratorio: la cucina è un posto importante, dove ci si riunisce volentieri. Nelle nostre storie il cibo diventa una festa, un messaggio d’amore o di pace, un incontro tra culture diverse, un modo per cementare e per far crescere le relazioni. E ciò che viene servito a tavola è fatto, sempre, con il cuore. Perché noi del Santalessandro siamo convinti che le cose fatte con il cuore lascino il segno. Avremo, per cominciare, quattro “testimonial” ad accompagnare questo cammino, ognuno un po’ speciale. Incominciamo con Jacopo Zenoni: ha solo 13 anni ma ha già fatto tanta strada nella cura dei suoi piatti. La sua è una passione cresciuta e coltivata con l’affetto e la vicinanza della famiglia e degli amici.

IN CUCINA CON JACOPO

Si chiama Jacopo Zenoni, ha 13 anni e una dote speciale: adora cucinare e appena può trascorre il suo tempo fra pentole e fornelli, creando pietanze straordinarie, soprattutto considerando la sua giovane età. Passa con disinvoltura dal dolce al salato, compra personalmente tutti gli ingredienti di cui ha bisogno, cura i minimi dettagli anche nella presentazione dei piatti. Quella di Jacopo è una pura passione che lo accompagna fin dalla scuola elementare, quando ha iniziato a cimentarsi con i primi manicaretti. Soprattutto con la pasticceria e le torte, in particolare quelle da cake design tanto in voga in questo periodo, Jacopo ha una spiccata abilità. Parenti e amici se lo contendono per avere una torta unica per le loro occasioni speciali, dolci che, spesso, richiedono una preparazione certosina di diverse ore, ma che Jacopo confeziona con estremo impegno rilassandosi e divertendosi.

Nel raccontare la sua storia speciale, questo ragazzino dalla faccia pulita non può fare a meno di emozionarsi ricordando le soddisfazioni che questa sua avventura gli sta regalando. Vedere lo stupore e la gioia sui volti delle persone, ricevere i loro complimenti, essere l’artefice di un momento di condivisione e allegria: tutto ciò riempie Jacopo di orgoglio e lo spinge a fare sempre meglio, a perfezionarsi, a crederci con determinazione e impegno. Perché i sogni, se ce la mettiamo tutta, possono diventare realtà.

Avete nel cassetto una bella storia di vita legata a una ricetta? Scriveteci e la racconteremo in questa rubrica!

Share.

2 commenti

  1. silvana messori on

    Bravo! complimenti per la passione che ti porti dentro! questa rubrica la chiamerei :”aggiungi un posto a tavola” dal bellissimo spettacolo(commedia musicale) di qualche tempo fa.. ma sempre in auge!

Lascia un commento