L’agnello alla tunisina di Giada: la cucina oltre le frontiere

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Terza tappa, terzo “testimonial” per la nostra rubrica di cucina, una cucina fatta con il cuore, fatta di storie e di incontri intorno alla tavola. Nelle prime due puntate, nel caso le aveste perse, abbiamo scoperto le torte di Jacopo, giovanissimo cake designer di Monterosso, che creano un senso di gioia e di festa soltanto a guardarle, e i piatti belli come cartoni animati che Jeab, originaria della Thailandia e sposata con un bergamasco, prepara per la sua bimba. Oggi parliamo di cucina come luogo di incontro tra culture diverse. E a raccontare è la nostra Giada Frana, per la quale la cucina etnica (con qualche piccola disavventura) è anche, davvero, una questione di cuore…

In cucina non sono mai stata una cima, ed è noto a tutti quelli che mi conoscono. Ma quando ho ospiti a cena cerco di mettere da parte le diffidenze reciproche che intercorrono tra me e i fornelli, per poter accogliere come si deve amici e familiari. In particolar modo, da quando è iniziata la convivenza con il mio attuale marito, mi piace far assaggiare piatti tipici tunisini, spesso coadiuvata dal suo aiuto, con l’idea di fondo che la cucina è spesso il primo punto d’incontro tra due culture. Così, qualche mese fa, una sera invito i miei genitori e mia nonna per far assaggiare loro l’agnello, piatto che avevo già sperimentato altre volte con buoni risultati. Comincio a scongelare le costolette d’agnello, con mio marito perplesso che mi chiede se le porzioni siano sufficienti (anche le porzioni tramano spesso contro di me), ed io sicura rispondo che non c’è bisogno di andare dal macellaio a comprare altra carne. Metto le costolette in una pentola piena d’acqua, a cui aggiungo anche alcune spezie: curcuma, pepe e peperoncino. Intanto preriscaldo il forno e comincio a tagliare le patate e i pomodori, che assieme alle olive fungeranno da contorno. Taglio anche le cipolle e le metto a rosolare nel forno; per poi sovrapporre la verdura tagliata precedentemente e le olive verdi. In seguito aggiungo anche la carne con un po’ di brodo in cui è stata cotta e mi metto tranquilla al computer a rilassarmi, ignara del disastro che sarebbe successo da lì a poco. Arrivano i miei genitori con nonna, puntuali, e tolgo l’agnello dal forno. Rimango allibita: le costolette si sono prosciugate e pure la porzione di verdure non è che abbondi. Morale: mio marito in soccorso ha preparato su due piedi i “merghez”, la salsiccia tunisina e abbiamo mangiato più quella che l’agnello. Mia nonna mi prende in giro tuttora: “Allora, quando mi cucini l’agnello? Non con porzioni come l’altra volta però eh!”

Qui la ricetta originale tunisina per quattro persone (consigliata dalla suocera).

Ingredienti:

–          Un cucchiaio di polpa di pomodoro

–          Una cipolla

–          Uno scalogno

–          Olio

–          Un cucchiaio di harissa (salsa piccante tunisina)

–          Quattro costolette d’agnello

–          Patate

–          Pomodori

–          Peperoncini verdi piccanti

–          Tabel (spezia tunisina composta da peperoncino, aglio, coriandolo macinato e carvi)

Procedimento:

Tagliare le verdure (tranne i peperoncini verdi, da mettere interi) e metterle (tranne le patate e i peperoncini verdi) in una pentola con un po’ d’acqua, l’olio, la polpa di pomodoro, un po’ di tabel e l’harissa insieme all’agnello. Fare cuocere il tutto a fuoco medio per 15 minuti. Aggiungere poi le patate e lasciare cuocere per altri 30 minuti. Mettere infine i peperoncini verdi piccanti e cuocere per ulteriori 10 minuti. Buon appetito!

Qui di seguito la foto dell’agnello alla tunisina (ringrazio la mia amica Esmeralda), con una piccola variante.

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