Rock, folk e solidarietà all’Happening delle cooperative

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Torna puntuale all’inizio dell’estate l’appuntamento con l’ Happening delle Cooperative Sociali al Lazzaretto di Bergamo: la grande festa che da vent’anni esatti promuove aggregazione, buona musica e spirito di volontariato. E’ l’ape il simbolo dell’ Happening 2014, che coinvolge circa 120 Cooperative Sociali: “E’ un animale piccolo ma per eccellenza il più laborioso e trova la sua forza nel gruppo, nel fare rete, esattamente come fanno le cooperative” dice Daniele Rota, responsabile dell’evento. Dal 7 al 15 giugno, il fitto programma della manifestazione, che apre la stagione bergamasca di eventi e live all’aria aperta, prevede appuntamenti musicali e non solo, nell’ottica della condivisione, della collaborazione e del sano svago. Saranno circa 150 i volontari che si alterneranno nell’organizzazione dell’ Happening.
La novità di questa edizione sta nella presenza di Bergamo Suona Bene, rete no profit nata nel gennaio scorso, che riunisce gruppi musicali toccando in totale diciannove festival in tutta la bergamasca, con la finalità di scambiarsi idee, sostegno e di produrre buona musica sempre in luoghi pubblici fruibili a tutti. La manifestazione aprirà il sipario oggi, sabato 7, con la festa degli studenti, organizzata in collaborazione con i gruppi emergenti under 19 di sette istituti superiori della nostra città. Domenica avrà luogo la Festa dei Popoli, organizzata in collaborazione con Ufficio Migranti di Bergamo, con spettacoli folcloristici all’insegna dell’integrazione e del rispetto per la diversità culturali. “Nell’ottica della cittadinanza attiva” sottolinea Daniele Rota “ci interessa rendere Bergamo viva e la comunità partecipe. Per questo promuoviamo iniziative come Fab Lab, del Patronato San Vincenzo, quest’anno incentrato sul tema delle stampanti 3D, per avvicinare i giovani creativi a questo tipo di attività”. Presenti con laboratori e banchetti anche la Serigrafia Tantemani e la Cooperativa Ruah. Il programma dei live si apre lunedì 9 con Eugenio Finardi, il cantautore rock papà di una ragazza affetta da sindrome di down e da sempre sensibile a temi di volontariato e associazionismo. Martedì 10 sarà la volta di Daniele Ronda, interprete e autore di origini piacentine, una delle voci più autorevoli della scena folk italiana. Per gli appassionati di musica indie-rock mercoledì 11 spazio ai romani NoBraino, noti per il loro spirito impegnato e scanzonato al tempo stesso. Giovedì 12 l’appuntamento sarà con Lorenzo Monguzzi, cantante e chitarrista brianzolo conosciuto per avere portato al successo i Mercanti di Liquore. E ancora, venerdì 13 sarà la volta di Bunna, il mitico cantante degli Africa Unite, accompagnato per l’occasione dai Bluebeaters. Ospite della serata anche l’associazione Bergamo Reggae, che prima e dopo il concerto animerà la serata con roots, dub e reggae. Un apprezzato ritorno a Bergamo è anche quello degli Après La Classe, che animeranno la serata di sabato 14 con il loro sound travolgente parchanka. In chiusura della manifestazione, Domenica 15, è previsto lo spettacolo teatrale “Lo chiamerò Pinocchio e porterà fortuna”, con Carlo Skizzo. Ma non finisce qui, tutti i pomeriggi sono in programma spazi gioco per bambini, tornei di calcetto e, domenica 15, un curioso e divertente corso di “aquilonismo”. Non mancherà un maxi schermo per vedere la partita italia-Inghilterra sabato 14. “Tutte le sere” aggiunge Daniele Rota “i volontari offriranno servizio bar, ristorante e pizzeria. Tutti i concerti e gli spettacoli, completamente gratuiti, inizieranno alle ore 21 e si terranno anche in caso di pioggia”. Una bella occasione per trovarsi, condividere momenti divertenti e formativi e dare ufficialmente inizio a una meravigliosa estate 2014.

 

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1 commento

  1. silvana messori on

    mi fa molto piacere, che l’APE, sia il simbolo di questo contesto(apprezzato e goduto, oltre che vissuto). Tempo fa, dedicammo a questo meraviglioso insetto(speriamo che non sia in via di estinzione) il nome del gruppo “Ape Operaie” ad una iniziativa “sociale” appunto che prevedeva l’intreccio di persone(adolescenti, mamme e adulti in genere) , che faceva rete e che si adoperava per l’Ape Regina, così detta, quale simbolo della Comunità tutta!.. spero che progetti che vedano non solo chi è solidale perché ha o avuto e sperimentato delle fragilità a titolo personale, ma, siano ,anzi, quelle considerate più fortunate, a fare rete e comunione fraterna con chi si può trovare in debolezza(in tutti sensi). La solidarietà fraterna in gratitudine a ciò che ci è stato donato e che doniamo a nostra volta. ciao e Buona Estate, senza ubriachezze di ogni genere! sm

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