A Bergamo un presidio della tavola della Pace: fermiamo il conflitto

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Un presidio a favore della pace in Palestina ed Israele: è quello organizzato dalla Tavola della Pace di Bergamo – Rete della Pace – e che si terrà domani, mercoledì 16 luglio, alle ore 18 in Piazza Vittorio Veneto, in contemporanea ad altre città italiane. La Tavola della pace di Bergamo è un coordinamento di associazioni, organizzazioni sociali e politiche di vario orientamento, impegnate in obiettivi comuni (giustizia sociale, diritti umani e mediazione dei conflitti) e operanti sempre nel rispetto e nella salvaguardia delle differenze. “La Tavola della pace di Bergamo ha lavorato molto in passato sul tema del conflitto israelo – palestinese – spiega Rosaria Onida, la responsabile – partecipando e organizzando incontri, ascoltando testimoni, cercando di informare e sensibilizzare la comunità locale. Continuiamo a credere che una soluzione del conflitto debba essere possibile non a livello militare, ma a livello politico e diplomatico. Una soluzione che non potrà essere naturalmente che di compromesso, scontentando, in parte, gli uni e gli altri, ma di compromesso il più alto possibile”. La Tavola della pace crede inoltre che la comunità internazionale, in particolare l’Europa, non possa sottrarsi al ruolo che le compete nel rispetto del diritto internazionale, del principio di uguaglianza, del diritto di entrambi i popoli a una convivenza pacifica e del diritto dei palestinesi ad avere un proprio Stato: quello di attivarsi innanzitutto per bloccare la spirale delle vendette e delle rappresaglie e fare quindi quanto in suo potere per promuovere la fine dell’occupazione israeliana dei Territori.
Ecco le richieste della Tavola della Pace:
1. Chiediamo che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte;
2. Chiediamo che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione israeliana e della colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese;
3. Che il governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, munizioni o sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele;
4. Che il nostro governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio
Per informazioni e adesioni: tavolapacebergamo@email.it oppure rosaria.onida@email.it.

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1 commento

  1. silvana messori on

    Ben vengano tali iniziative!!!… facciamo sentire la nostra voce.. per questa e per altre realtà che sembrano dimenticate e teniamo sempre alto l’interesse per ogni tentativo di “dimenticare” i tanti fuochi che incendiano varie zone del mondo: L’altra sera, su rete RAI vi sono state le premiazioni giornalistiche su argomenti che urtano la sensibilità e opinione pubblica cosiddetta “civile”(Angeli ecc, svolta in Trieste ): particolarmente, mi ha colpito, ciò che ha fatto presente il rappresentante UNICEF che riguardava i moltissimi sfollati, e rifugiati siriani di cui il 40percento sono bambini. Non essendo la sola zona gravemente colpita da questa immane tragedia che è la GUERRA…Ogni tentativo di mettere in luce opportunità di denuncia alle istituzioni mondiali, sono da sostenere e gridare.. ad alta voce! Grazie a tutti coloro che concretamente agiscono rischiando anche la propria vita! e poi preghiamo, sempre..

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