“Accanto ai giovani del Patronato ho capito che direzione dare al mio futuro”

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Le esperienze di volontariato e di servizio civile fanno sperimentare ai giovani cosa significhi gratuità e attenzione verso i più deboli. Ma aiutano anche a guardarsi dentro, permettendo ai propri talenti di emergere.

E’ il caso di Elisabetta, una giovane di 28 anni, che negli anni passati ha aderito a ben 2 progetti di volontariato della Caritas diocesana bergamasca.

«E’ cominciato tutto nel 2010, – spiega Elisabetta,- quando ho fatto un viaggio in Bolivia con un prete che lavora al Patronato San Vincenzo a Bergamo. E’ stato lui a propormi di partecipare al bando per il servizio civile l’anno dopo con Caritas, proprio presso il Patronato.»

Elisabetta ha seguito quindi i corsi proposti dalla Caritas riuscendo a vincere il bando per il servizio civile che riguardava interventi nel campo del disagio minorile.

«Ho lavorato al Centro Meta, un servizio che offre il Patronato per avviare al lavoro i ragazzi di 16 anni abbandonati dalle proprie famiglie, oppure che provengono da situazioni complesse», chiarisce Elisabetta. Qui Elisabetta ha seguito i ragazzi in diverse attività, dai laboratori di falegnameria a quelli di pittura, alla costruzione e alla vendita di lampade. Se i ragazzi poi si dimostravano capaci e appassionati, potevano anche accedere ad uno stage in una ditta esterna. «E’ stata un’esperienza importante, 40 ore a settimana è un incarico a tutti gli effetti. Durante l’anno inoltre sono previsti dei momenti di formazione con Caritas e gli altri volontari che hanno aderito al Servizio Civile, per mettere a confronto le esperienze».

Un’esperienza formativa che ha permesso ad Elisabetta di avvicinarsi all’ambiente del Patronato, che ora è diventato il suo posto di lavoro: ora infatti è professoressa presso la scuola.

Ma la voglia di sperimentare e di mettersi a servizio di persone svantaggiate non è finita qui. Nel 2013 infatti Elisabetta ha aderito al progetto Caritas “Giovani per il Mondo”. Destinazione: Thailandia.

Giovani per il Mondo è gestito da un gruppo di volontari della Caritas che hanno scelto di trascorre il proprio tempo estivo, solitamente per un mese, partecipando alle attività di alcuni progetti internazionali della Caritas diocesana.

«Ero in un gruppo di 4 ragazzi, tra cui anche un giovane capogruppo. E’ stata un’esperienza impegnativa, che ha richiesto la mia presenza in diversi settori. Ho fatto animazione per i bambini, ho aiutato a coltivare l’orto, ma ho tenuto anche lezioni d’inglese. Le relazioni che ho vissuto sono state intense, ho incontrato tanti volti che non posso dimenticare.»

Il servizio civile e il viaggio in Thailandia di Elisabetta non sono solo delle bellissime esperienze, ma hanno avuto un significato profondo per la sua vita. Lei infatti le definisce illuminanti.

«Sono laureata in storia dell’arte, quindi la mia formazione è artistica. Attraverso queste esperienze, specialmente attraverso il servizio civile, ho capito che non solo mi interessa l’ambito del sociale, ma che sono anche portata per questo tipo di lavoro. E’ stato sicuramente un momento della mia vita che mi ha aperto gli occhi sul mio futuro.»

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