Longuelo, piccoli urbanisti al lavoro: cresce la città dei bambini

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“Spazio alla creatività dei bambini!” Sembrano aver pensato i genitori e gli organizzatori del C.R.E. di Longuelo quest’anno, quando hanno progettato il laboratorio con il legno e le tempere. Ogni settimana un gruppo di dodici ragazzini diversi realizza un nuovo modellino di città, con un totale di 48 bambini coinvolti e 4 città costruite… Meglio di una qualsiasi impresa edile! Al lunedì e al giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 16.30, li si può vedere intenti ad assemblare diverse forme di compensato con la colla, colorarle e disegnare parchi, laghetti, panchine, parcheggi, giardini da accompagnare all’edificio o all’abitazione prescelta, sotto la precisa guida di Achille Guidorossi, ingegnere in pensione, e l’aiuto di Monica Ferrante e Sergio Invernizzi, genitori.
E’ ormai qualche anno che i ragazzini sono usi alla lavorazione del legno, grazie alla passione e all’attenzione di Achille, che amava sbizzarrirsi nella realizzazione di modellini aerei e che da tempo collabora con la comunità in diverse occasioni durante l’anno.

“Un anno abbiamo fatto gli aquiloni- spiega -, un altro i vasi per i fiori, gli anni scorsi abbiamo usato il traforo, ma era abbastanza impegnativo, preciso, e così quest’anno abbiamo pensato a qualcosa di più semplice ma allo stesso tempo efficace…”
Mi sono intrufolata fra i piccoli urbanisti, alla scoperta del laboratorio, ed ecco Monica che ci mostra la cartina in bianco e nero di Longuelo, con evidenziate la scuola elementare Caversazzi in rosso e la chiesa nuova in blu.
“Questa – chiarisce – è la cartina reale di Longuelo, se volete dopo potete andare a vedere dov’è casa vostra”. Poi ci mostra invece una cartina stilizzata di una città qualsiasi, “La città di…”, con al centro un grande cerchio rosso, che la divide in quattro settori, pieni di quadratini vuoti in cui inserire qualche edificio o abitazione particolari, e attorno al cerchio quattro triangolino.

“Che cosa c’è qui?” I bambini alzano la mano e intervengono: “La piazza”.
“Cosa ci mettiamo qui? Perché è importante?”
“Qualcosa che sia riconoscibile da tutti”.
“Bene, essendo al centro la piazza è raggiungibile da tutti in poco tempo e quindi qui si troveranno gli edifici utilizzati da tante persone, come la scuola e la chiesa, ad esempio. Perché non possiamo metterci la fabbrica? Dove la mettiamo?”
Alcune risposte: “In mezzo a grandi prati verdi”; “Lontano, in periferia!”. Dopodiché tutti insieme decidono dove mettere gli edifici principali, e c’è chi vuole mettere la scuola lontano, perché in estate non si va a scuola, e chi vorrebbe costruire mezza città da quanto è indeciso per quale costruzione realizzare… Ma alla fine ognuno trova l’ispirazione: chi sceglie il teatro, chi la piscina, chi il castello, il comune, lo stadio, il centro commerciale ecc. E la cartina è pronta. I bambini prendono una base quadrata di compensato, le varie forme, la colla, i colori e…Si comincia! Achille: “Tutti lavorano per conto proprio, se c’è bisogno do una mano, ma alla fine della settimana hanno realizzato una cosa in comune, tutti insieme… Una bella città in miniatura!” Qui sotto qualche fotografia del loro laboratorio e di una delle loro città, il risultato finale di una delle quattro settimane di C.R.E.

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