Marianna al “Battello” di Sarnico: “Così la vita ha un altro sapore”

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«Sono contenta che sia una ragazza giovane a domandarmi del mio anno di volontariato sociale, perché so che comprenderai benissimo la mia scelta.»

Marianna, come tanti altri studenti/lavoratori, lo sa bene: trovare un impiego che permetta di sperimentare il “lavoro dei propri sogni”, o per lo meno quello per cui s’investe tempo, soldi e ed energie iscrivendosi ad un corso di studi in cui si riversano tutte le speranze, non è facile. Chi può, chi ha fortuna e buona volontà, può incappare in un lavoretto estivo come barista o cameriera o altro ancora, racimolando qualcosa, senza però avviarsi concretamente verso la professione ambita. Marianna ha deciso invece di trasformare l’anno di volontariato sociale, aderendo al progetto “Contaminazione” delle Caritas diocesane lombarde, in un vero trampolino di lancio per il suo futuro lavorativo, sperimentando veramente cosa significhi praticare il lavoro per cui si studia, sempre con quello spirito di gratuità e dedizione che contraddistingue il volontariato.

Vent’anni, iscritta al secondo anno di Scienze dell’Educazione presso l’università di Bergamo, Marianna ha un passato di “lavoretti estivi” alle spalle, questa volta ha deciso di fare un’esperienza lavorativa di altro genere. Per cui ecco la scelta di intraprendere l’anno di volontariato presso la Cooperativa Sociale “Il Battello” di Sarnico, dove ha cominciato proprio lunedì 7 luglio.

«Ho deciso di lavorare in un settore che appartenesse al mio ambiente e ai miei studi,-spiega Marianna, parlandomi della scelta della cooperativa- . Mi sono prima di tutto rivolta alla cooperativa che mi ha indirizzato poi alla Caritas di Bergamo, con cui non ero mai entrata in contatto prima. C’è anche il Servizio Civile Nazionale, ma la selezione è più complicata; inoltre, ormai, l’ambiente del Battello lo conosco bene.»

Già, perché Marianna è stata volontaria per un anno e mezzo presso il Battello, recandosi ogni mercoledì con la nonna ed altri volontari per affiancare ragazzi e persone con diverse disabilità in alcune attività, e ha deciso quindi di rimanere in questo luogo anche per il suo volontariato con Caritas. Il Battello offre dal 1993 dei servizi socio-educativi attraverso laboratori di pittura, danza e altro, per favorire la socializzazione tra i ragazzi e le persone disabili e svantaggiate, ma anche avviarli o reinserirli nel mondo del lavoro attraverso botteghe dove si costruiscono guarnizioni e anche bomboniere, biglietti d’auguri e tanto altro.

Marianna è pronta a lavorare per un anno a fianco di ragazzi con disabilità per 30 ore la settimana, buttandosi a capofitto in un mondo che lei può descrivere semplicemente come “bello”.

«Quando mi reco in cooperativa mi sento bene –spiega Marianna. E’ un mondo differente da quello che siamo abituati a conoscere, insegna a vivere con un’altra prospettiva . Certo, io faccio la volontaria e aiuto queste persone, ma, forse sembra banale e rischio di cadere nel detto e ridetto, è più quello che ricevo di ciò che dono. Chi entra in cooperativa triste, carico di negatività, torna a casa per forza con un sorriso stampato in volto.»

Scoprire se stessi, le proprie qualità, sperimentare e donarsi in modo gratuito ed intenso, il tutto incominciando a concretizzare un sogno. Si preannuncia un anno di sorrisi per Marianna.

 

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