Michela ed Elena di ritorno dal Perù: i poveri ci hanno cambiato la vita

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A pochi giorni dal nostro rientro in Italia ci troviamo a tirare le somme di questa indimenticabile esperienza. Questi mesi sono volati e oggi, con gli occhi lucidi e un po’ di tristezza, abbiamo dovuto salutare la nostra nuova famiglia con a capo il nostro caro padre Paolo. 
Teniamo in noi sentimenti contrastanti: gioia nel rivedere i nostri genitori e amici ma anche nostalgia per dover abbandonare tutte le persone con cui abbiamo condiviso questi ultimi otto mesi. 
Lo stare con i poveri ultimamente non era piu’ un “lavoro”, un’occupazione faticosa, ma una necessità personale, perché abbiamo instaurato amicizie sincere con tutte quelle persone che abbiamo aiutato. Non possiamo dire di aver cambiato la loro vita, mentre loro l’hanno fatto a noi: con i loro sorrisi anche nelle situazioni più critiche, con le loro lacrime nel raccontarci il passato e con la loro voglia di vivere pur non avendo niente ci hanno fatto capire che le cose importanti spesso non sono materiali.
E’ come se in questi mesi avessimo dipinto un quadro ad olio, ed ora è giunto il momento di allontanarsi e vedere da lontano quei puntini sparsi sulla tela trasformarsi in una opera d’arte. 
Ora siamo delle esploratrici al rientro dalla ricerca dell’oro in questo lontano Perù, e abbiamo trovato il nostro tesoro: abbiamo capito che persone siamo e che persone vogliamo diventare. Non ci accontenteremo più della nostra, se pur bella,  vita egoistica perché adesso siamo in cerca di orizzonti che vanno molto al di là del puro e semplice divertimento. 
Noi non abbiamo più bisogno che sia facile, ma che ne valga la pena.

Nella foto di apertura: Michela con due ragazze peruviane. Qui sotto alcune foto inviate dalla missione in Perù. Nella prima Michela ed Elena, le due giovani in missione.

 

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