Pane e noci: quella ristrutturazione s’ha da fare

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Don Biagio si è forse pentito di aver dipinto la piazza di blu per impedire la realizzazione dei parcheggi a pagamento davanti alla chiesa? Lui non lo ammetterà mai, fatto sta che la situazione della casa per gli anziani gli sta a cuore, ed è pronto a fare qualcosa…Continua il feuilleton di Alessio Mussinelli Pane e noci, con le illustrazioni di Matteo Gubellini.

Don Biagio celebrava la messa nella cappella del ricovero ogni martedì pomeriggio, ma non entrava mai nelle camere. Oltre a essere vietato dal regolamento, gli pareva una violazione della privacy, una violenza verso chi in quelle stanze viveva quotidianamente.

La vicenda della signora Menatti e le continue voci sulla necessità di ristrutturazione, lo spinsero tuttavia a una visita approfondita. Sperava di trovare, da qualche parte, una misera crepa, un angolo ammuffito, un gradino sbeccato, che richiedessero una ristrutturazione sì, ma di poco conto. Nulla che giustificasse l’introduzione della sosta a pagamento sul piazzale della chiesa.

Don Biagio passò nei corridoi, s’infilò nelle camere, spiò le attrezzature mediche, visitò i locali della caldaia, la lavanderia e la cucina, passò in rassegna ogni metro quadro della struttura e alla fine, come un film d’azione in cui l’eroe si sofferma troppo a lungo nel covo del nemico, venne scoperto.

Loredana Quercia, donna formato cubico che raggiungeva il metro e sessanta per lato, lo trovò dietro la colonna che stava nel mezzo della sala televisione e lo condusse dal direttore. Non perché visitare la struttura fosse severamente vietato, né perché avesse spaventato i pazienti col suo fare furtivo. Semplicemente perché il reverendo non le era mai piaciuto e non si sarebbe mai privata della soddisfazione di condurlo dal superiore come una maestra accompagna uno studente nell’ufficio del preside.

Il direttore del ricovero era un uomo sulla sessantina dai capelli brizzolati.

-Don Biagio, s’accomodi-.

Il reverendo affondò il sedere su un divanetto di tessuto color crema.

-Ditemi, che state cercando?-

Don Biagio gonfiò le labbra e alzò le spalle. -Non capisco cosa intendiate, sono appena arrivato-.

“Non dire falsa testimonianza #ottavocomandamento” gli twittò santalessandro.

-Sono quindici minuti che vi stiamo osservando dalle telecamere di sorveglianza. Ho mandato Loredana a prendervi, pensavo vi foste perso-

-Ero semplicemente sovrappensiero. Mi sono lasciato trasportare dalle mie meditazioni-.

“Chi mente danneggia sé stesso #ottavocomandamento” ritwittò santalessandro.

-Quindi il foglio su cui stavate scrivendo?-

Don Biagio rimise il telefono in tasca e prese il foglio che si era portato appresso durante il sopralluogo. Aveva stilato una lista dettagliata dei lavori urgenti e, suo malgrado, doveva ammettere che erano molti.  -Sentite – confessò al direttore -mi è stato riferito che il centro necessita di un intervento. Non so se vi è giunto all’orecchio, ma proprio per questo si vuol mettere il parcheggio a pagamento alla chiesa-.

-Ho letto l’articolo sul giornale. Abbiamo fatto tutti la figura dei fessi-.

-Per l’appunto. Sono venuto a verificare la situazione per capire se fosse possibile dare una mano-.

Il direttore picchiettò due dita su un grosso contenitore di ceramica con su scritto Offerte. -Sono certo che qualcosa potreste fare-.

Nonostante quel che si pensava, i fondi della parrocchia dopo l’upgrade tecnologico e l’acquisto delle nuove finestre dell’oratorio erano decisamente scarsi, ma don Biagio teneva sempre un asso nella manica. Asso di picche che il sindaco non avrebbe di certo deglutito. Il sacerdote aveva difatti avuto l’idea di chiedere aiuto alla comunità e impiegare a prezzo vantaggioso tutte le persone che, volente o nolente, erano a casa disoccupate o in cassa integrazione.

-L’oratorio s’è ristrutturato così ed è una meraviglia. Pure voi ci venite sempre a giocare- concluse don Biagio che aveva bussato alla porta del sindaco Foresti dopo aver promesso al direttore un aiuto concreto.

-Suvvia non dite stupidaggini, la vostra proposta è campata in cielo più d’una mongolfiera. A parte che bisognerebbe fare una gara d’appalto, per lavori di questo tipo ci vuole gente specializzata-

-Ce ne sono eccome di specializzati, Abdul che sta vicino alla chiesa è a casa da due mesi e faceva l’idraulico, il suo amico Amed era capocantiere e sono sei mesi che non lavora, Hassaan che lo si vede sempre al bar in piazza ha fatto dieci anni da elettricista e Saahir che gli fa sempre compagnia era imbianchino-

Il sindaco Foresti rise di gusto. -Vorrei proprio vedere la faccia degli anziani con Hassan in camera da letto. Ninna nanna ninna oh, questo vecchio a chi lo do, glielo do all’uomo nero che lo tiene un anno intero-.

-Piantatela, non ci trovo nulla di male a impiegare quei ragazzi-.

-Eh no, ma ci sono milioni di italiani senza lavoro e voi che fate? vi adoperate per dare occupazione a quattro clandestini-

-A dire il vero risiedono qui da almeno un decennio-

-E quelli che risiedono qui da una vita intera? A loro non pensate? Ce ne sono a decine di italiani fino all’ultimo pelo che hanno perso il lavoro-

-Impiegheremo anche loro. A darsi una mano a vicenda c’è solo da guadagnarci, no?-

Il sindaco Foresti sbuffò come un cavallo. -Non sono d’accordo-

-Che lo siate o meno non m’importa un accidenti. L’importante è abbassare la retta-

-Su questo non posso che darvi ragione. E l’acquisto dei materiali come lo giustifichiamo?-

-Metà a carico del comune, metà a carico della chiesa. A patto che si abbassi la retta-

Il Foresti si passò un dito sotto il naso, sfregandolo con energia.

-E va bene, organizzerò una vacanza-.

Cosa intendesse dire non era dato sapersi, ma di certo l’avrebbero scoperto presto.

“Bravo, ma ricordati l’ #ottavocomandamento” gl’inviò santalessandro.

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Volete leggere le puntate precedenti? Eccole qua

Primo episodio: L’inaugurazione
Secondo episodio: Cioccolato
Terzo episodio: Grigliata esplosiva
Quarto episodio: Chi la fa…
Quinto episodio:Una zuffa coi baffi
Sesto episodio: Quasi Beautiful
Settimo episodio: Misteri hi-tech
Ottavo episodio: Anonimo bergamasco
Nono episodio: Il mistero del paese deserto
Decimo episodio: Il torneo in notturna
Undicesimo episodio: Questo arresto non s’ha da fare…
Dodicesimo episodio: La guerra delle strisce
Tredicesimo episodio: Don Biagio nel blu dipinto di blu

 

 

 

 

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