Papa Francesco: vi do un compito a casa, rileggete le Beatitudini

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“Facciamo così: io le dirò una dopo l’altra, e voi le ripeterete”. Con queste parole il Papa ha proposto oggi ai fedeli di leggere insieme, una per una, le Beatitudini. “Vi do un compito da fare a casa”, ha detto dopo aver letto il brano del Vangelo di Matteo: “Prendete il Vangelo, quello che portate sempre con voi – dovete sempre portare con voi un piccolo Vangelo, nella borsa, nelle tasche – e nei primi capitoli di Matteo ci sono le Beatitudini. A casa, leggetele: lo farete? Non dimenticatele, perché è la legge che ci dà Gesù”. “Bravi!”, ha detto poi Francesco, sempre a braccio, ai circa 6.000 presenti in Aula Paolo VI, ai quali ha riproposto le Beatitudini come “ritratto di Gesù”. “Noi siamo abituati a imparare i dieci comandamenti, ma non le Beatitudini! Proviamo invece a ricordarle e a imprimerle nel nostro cuore”, la proposta del Papa, che ha dato ai fedeli due compiti a casa: “Il primo compito – ha detto – è leggere le Beatitudini, il capitolo V del Vangelo di Matteo, e l’altro compito è leggere il capitolo XXV, che contiene il protocollo, le domande che Gesù ci farà alla fine dei tempi”.
“Come Mosè aveva stipulato l’alleanza con Dio in forza della legge ricevuta sul Sinai, così Gesù, da una collina in riva al lago di Galilea, consegna ai suoi discepoli e alla folla un insegnamento nuovo che comincia con le Beatitudini”, ha ricordato il Papa, secondo il quale “le Beatitudini sono la strada che Dio indica come risposta al desiderio di felicità insito nell’uomo, e perfezionano i comandamenti dell’Antica Alleanza”. “In queste parole – ha aggiunto – c’è tutta la novità portata da Cristo: le Beatitudini sono il ritratto di Gesù, la sua forma di vita e sono la via della vera felicità, che anche noi possiamo percorrere con la grazia che Gesù ci dona”. Nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo, ha detto il Papa, “c’è il protocollo sul quale saremo giudicati. Alla fine del mondo saremo iudicati: e quali saranno queste domande? Qual è il protocollo sul quale il Padre ci giudicherà? Quello che trovo nel 25° capitolo del Vangelo di Matteo”. “Ricordatevi i compiti a casa”, ha detto il Papa ancora una volta fuori testo, congedandosi dai fedeli: “Leggo le Beatitudini e penso come deve essere la mia vita cristiana, e poi faccio un esame di coscienza leggendo il capitolo 25 del Vangelo di Matteo”. “Ci farà bene, sono cose semplici ma concrete”.

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