Roma si avvicina: e i giovani pellegrini “barcollano ma non mollano”

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«Siamo emozionati, manca davvero poco. Incominciamo a sentire il peso dei kilometri nelle gambe, ma siamo contenti e gioiosi come sempre». Così commenta Marco, il giovane pellegrino sul Cammino della Luce che ci sta facendo da “corrispondente”, al termine della tappa che ha visto il gruppo di quasi 600 ragazzi bergamaschi raggiungere ieri la città di Nepi, dopo aver percorso ben 28 kilometri. Tragitto allungato per consentire una breve sosta presso la fonte d’acqua dove san Damiano ricevette il miracolo della sorgente sgorgante da una roccia. Lì, il parroco di Gallese ha benedetto i giovani proprio con quell’acqua. Durante il cammino c’è stata la possibilità di confessarsi “strada facendo”, accostandosi ad uno dei sacerdoti che accompagnano i giovani. L’arrivo a Nepi è stato salutato dal sindaco Pietro Soldatelli, che ha consegnato al vescovo Francesco lo stemma della città, e dal vescovo Romano Rossi della diocesi di Civita Castellana, che comprende tra altre anche le parrocchie di Orte e Gallese. Proprio quest’ultimo ha celebrato la messa con i pellegrini, meditando in modo particolare sulla prima lettura tratta dal Libro di Ezechiele. «Camminare insieme è un atto di conversione – ha detto il vescovo Romano -. Dio ci toglie un cuore di pietra e, attraverso il cammino, ci purifica, dandoci un cuore di carne.» I kilometri che separano il gruppo di bergamaschi da Roma si riducono sempre più e per questo motivo le ultime tappe si allungano. Oggi percorreranno circa 25 kilometri per raggiungere Formello, la penultima meta che li separa da Roma. Eppure i ragazzi non si arrendono, mossi dalla speranza di incontrare papa Francesco proprio domenica e, per dirla con le parole pronunciate dal vescovo Francesco Beschi, che sta camminando anche lui per buona parte del Cammino, i giovani «barcollano, ma sicuramente non mollano».

 

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