Il vescovo Francesco ai pellegrini: siete una Chiesa giovane in movimento

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«Le gambe sono un po’ indolenzite, ma lo spettacolo dei 550 che camminano insieme è impagabile». Sono queste le parole di don Emanuele Poletti, in viaggio verso Roma con i giovani che ieri hanno raggiunto la seconda tappa del Cammino della Luce. Dopo aver camminato per 16 kilometri fino a Deruta, il gruppo si è trasferito in pullman ad Amelia. Un fiume di giovani, o come l’ha definito il vescovo Francesco durante l’omelia di ieri mattina «una chiesa giovane in movimento». Le parole che il vescovo ha rivolto ai pellegrini nei giorni scorsi sono state d’incoraggiamento, invitandoli a mettersi in cammino per non rischiar mai e di rimanere fermi, affidandosi San Francesco, vero modello di pellegrino, «perché ha avuto coraggio di cambiare e buttarsi». Certo, la fatica si fa sentire e anche l’altro numero dei partecipanti mette in gioco la capacità di adattamento di ogni pellegrino. «Nonostante le docce un po’ spartane e il dormire ammassati nelle palestre, è tutto bellissimo –descrive Marco, giovane in cammino-. C’è la possibilità di creare nuove amicizie, ascoltare storie, condividendo le stesse fatiche, difficoltà e soprattutto la stessa Fede. Siamo uniti dall’obiettivo di raggiungere la meta: Roma.» Oggi il gruppo, dopo aver percorso 20 kilometri, troverà ristoro ad Orte, terza tappa del pellegrinaggio che, come ha detto il vescovo, «non li condurrà in un luogo, ma in un incontro con Dio.»

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