La Barbie veste i panni della Madonna. E Ken quelli di Gesù e Buddha. Le bambole con il religion-kit?

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Fino a dove è lecito spingersi nell’utilizzo delle immagini religiose? La domanda sorge spontanea guardando i modellini creati per la mostra “Barbie, The Plastic Religion” da due artisti argentini…Una provocazione molto forte. Si può esserne immediatamente respinti, catalogandola come il trionfo del kitsch, per di più fastidioso per la sensibilità dei credenti, ma vale la pena di rifletterci su.
Dopo la Barbie ballerina e quella con i costumi del mondo, un nuovo trend si è impossessato della bambola più famosa del mondo: la versione religion kit. E così ecco la Barbie Vergine Maria e la dea Kalì, tanto per non far torto a nessuno. Non solo, per ampliare l’offerta ed essere certi di non trascurare alcuna possibilità di vestizione (come se si trattasse di una questione folkloristica), i panni vestiti dalla pupattola sono, di volta in volta, quelli di santa Giovanna D’Arco, della Vergine di Luján o di Maria Maddalena, della Vergine di Lourdes e pure di quella di Fatima, con i tre pastorelli a corredo. Pensate sia finita? Se così fosse dimentichereste che c’è anche la componente maschile della coppia di plastica. Quindi ecco il fido ed eterno fidanzato Ken nei panni di Gesù, san Rocco, san Sebastiano e, per il politically correct, di Buddha.
Qualcuno potrebbe pensare che l’ufficio marketing del Vaticano sia impazzito e abbia avviato un restyling un po’ audace della produzione figurativa cultuale. No, niente paura. La verità è che la versione religiosa dei due manichini mignon è ufficialmente la provocazione di due artisti argentini, Pool Paolini e Marianela Perelli. I 33 esemplari prodotti faranno parte dell’esposizione “Barbie, The Plastic Religion” nella quale Barbie e Ken rappresentano figure della religione cattolica, buddhista e di altri personaggi legati al sacro. La mostra debutta a Buenos Aires l’11 ottobre. I due artisti hanno garantito di non voler urtare la sensibilità religiosa dei fedeli di alcuna religione: questa la ragione, ad esempio, per cui manca un Ken in versione Maometto.
Fin qui la notizia. Da adesso cominciano le domande. Chi ha diritto e chi no a vendere immagini legate ai culti religiosi? In base a quale discrezione e attenzione la Madonna sì e Maometto no? Che differenza c’è tra provocazione e cattivo gusto? La religione è davvero così di plastica che si può ridurre la devozione a oggettistica? Sono gradite risposte, anche se le installazioni artistiche (vogliamo definirle così?) non arriveranno mai nei negozi. Intanto invitiamo i genitori a lavorarci su fin d’ora, a spiegare ai figli perché una bambola non sempre è un omaggio, per decostruirne il ruolo fittizio e ricostruire la catechesi vera. Prima che si comincino a vendere anche la chiesa apribile completa di accessori o che qualche buontempone si inventi profeta della madonna Barbie.
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2 commenti

  1. silvana messori on

    sono di vedute molto larghe.. ma.. e non sono neanche sicura che non si arrivi, poi, a vendere.. nei negozi.. poiché.. non a caso, mi par di intravedere la marca di una grande catena che progetta bambole/i di successo internazionale, ma.. dicevo che.. spero tanto che non si assumano atteggiamenti erronei poiché ciò viene proposto come “arte”( paragonabile anche a nostri santi e madonne in esposizione in centri commerciali o di attrazione turistica), a volte, viene presa come lecita per provocare e, quanto le credenze religiose possano influenzare e quindi.. vendere… Tutti sappiamo che la mamma dei “cretini” è sempre in cinta!

  2. caterina marchesi on

    I giochi secondo me influenzano, predispongono……
    Tutti i giochi possono far affiorare l’ambizione…..
    Ma come è ambiziosa la Barby, si mette gli abiti della Madonna, delle Sante….. Blasfemia ?
    ………………………………………………………………………………………………………………..!
    Scusate, ma ho sempre pensato che la barby abbia inciso sull’ambizione della bellezza, ricchezza …..Inoltre , secondo me, non andrebbe neanche bene che la Madonna “apparisse” sui monti ad Heidi …………………………………………………………………………………….!
    Scusatemi: ho detto la mia 🙂 buonasera a tutti

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