#Community. Ventun video per inventare una pastorale “social”

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Un sorriso, uno sguardo, un cenno: possono sembrare gesti scontati, ma avete fatto caso a quanta gente, anche la domenica, dopo la Messa, non si saluta più? Il riferimento al video “Una comunità fraterna”, il primo del nostro progetto #Community, nato in collaborazione con ufficio catechistico, Fondazione Bernareggi e diocesi di Bergamo, non è solo casuale.
Abbiamo fatto un esperimento: provare a tradurre il tema di ognuna delle 12 schede del sussidio “Un cuor solo e un’anima sola”, messo a punto come traccia interessante, ricca e già in sé innovativa di catechesi per gli adulti, in un linguaggio adatto alla rete. Adatto a circolare nei social network. Fatto per lanciare dei segnali, delle provocazioni, ed essere allo stesso tempo divertente, emozionante, coinvolgente. Un lavoro di “mediazione culturale” tra linguaggi diversi e anche molto lontani fra loro che è nella vocazione di questo settimanale.
Così proviamo, in modo molto semplice, come vedrete, con filmati di pochi minuti, che possono essere usati dal vivo, durante gli incontri, con pubblici di età diverse, ma anche in rete, per far diventare la pastorale “social” e farla viaggiare attraverso il web. Le bacheche Facebook in fondo, ne abbiamo già parlato, possono essere usate anche per azioni diverse dalla semplice condivisione di foto, date e appuntamenti. È un tentativo, se ci sarà manifestato interesse apriremo anche un gruppo di discussione per parlarne e far circolare idee e impressioni “dal vivo” dalle comunità. Ci piacerebbe molto.
I nostri video sono ventuno in tutto e come dicevamo offrono diverse possibilità di utilizzo alle comunità parrocchiali. 
Saranno disponibili sul sito del settimanale, ovviamente: l’avete vista l’icona in homepage? Ma poi sono già anche sul sito della diocesi di Bergamo, sul canale youtube del settimanale. Eventualmente, se vi occorrono per le vostre attività in parrocchia e non riuscite a usarli attraverso internet potete comunque chiederci i file scrivendo al nostro indirizzo email. Per quanto riguarda l’attività della redazione diventeranno anche il punto di partenza per una serie di approfondimenti e di attività «di rete» sui social network.
Sono due i percorsi complementari che abbiamo seguito nella realizzazione del progetto: uno comprende cortometraggi ritmati, frizzanti, adatti anche a un pubblico di giovani e realizzati da alcuni collaboratori del settimanale sperimentando nuovi linguaggi. Come vedrete dai credits, si tratta di Alessio Mussinelli, scrittore che conoscete anche per il suo feuilleton “Pane e noci” sul nostro settimanale, e per il suo libro “Nemmeno le galline”, Giada Mazzoleni, che avete già apprezzato sul sito come autrice di storie di vita e racconti di viaggio, Veronica Cuni, cronista anche per l’Eco di Bergamo e reporter per BergamoTv, che ha una buona familiarità con il giornalismo televisivo. Ognuno ha lavorato seguendo il proprio stile, contribuendo a creare un puzzle, come vedrete, molto ricco e variegato. I loro “corti” offrono in modo immediato, semplice e accattivante alcuni spunti di riflessione: il punto di arrivo sono i temi suggeriti dai testi sacri di ogni scheda, il punto di partenza è la vita quotidiana. Alcuni sono giocosi, altri più seri. Qualcuno è senza parole, qualcuno punta sulle emozioni, altri raccontano storie “esemplari” raccolte sul territorio. Sono stati realizzati coinvolgendo direttamente parrocchie, associazioni, oratori. Ognuno porta il titolo della scheda che accompagna.
Lo slogan che abbiamo scelto per introdurre il secondo percorso del progetto #community è «Keep calm and enjoy the art». Questi video sono più evocativi, meditativi, ma sempre di grande suggestione. Ma non c’è da spaventarsi, anche questi sono brevi, agili e coinvolgenti: uniscono alle 12 immagini d’arte scelte dalla Fondazione Bernareggi per il sussidio altrettante riflessioni evocative, non didascaliche, ispirate ai brani biblici contenuti nelle schede. Le immagini di celebri artisti, voci che recitano i testi scritti appositamente da don Giuliano Zanchi (segretario generale della fondazione) e che animano personaggi, situazioni, scorci, prospettive inedite. Anche questi video si propongono per utilizzi diversi e per pubblici diversi, come gli altri: dalla condivisione virtuale a incontri “reali”, come un modo per arricchire e approfondire la lettura delle opere d’arte proposte nel sussidio, ricavando nuovi stimoli per la riflessione. Il montaggio e la post produzione dei video sono stati curati da Dario Vitali, che è anche il web designer del Santalessandro. Ieri sera i primi due video della serie sono stati proiettati durante l’assemblea diocesana nell’auditorium del seminario: così consideriamo che sia partito ufficialmente il progetto “Community”, adesso tocca a voi. Aspettiamo le vostre impressioni. E se vi piacciono, condivideteli ;-).
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