La storia di Edo e Ubi, due lupi dal pelo rosso. La bellezza di essere “fuori dal coro”

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Due lupi rossi sono i protagonisti della nuova fiaba di Elide Fumagalli per le nostre #Caramelle, nata al Museo di Scienze Naturali: fanno un po’ fatica a cacciare, perché il loro colore li rende molto visibili. Ma questo inconveniente li costringe a compensare con abilità supplementari: un super-fiuto, una grande leggerezza, passi silenziosissimi…E alla fine…Eh, no, per sapere cosa succede bisogna ascoltare. Una cosa possiamo dirvela: scoprono che essere “fuori dal coro” può avere dei vantaggi.

Erano due lupi sempre affamati e rossi! Cacciavano in coppia, nessuno li voleva perché era difficilissimo catturare una preda quando hai qualcuno di rosso accanto, che si vede a mille miglia di distanza! Quindi avevano lasciato il loro branco. Edoardo aveva orecchie dritte e decideva quale preda attaccare. Ubaldo aveva orecchie basse, spesso lo leccava sulla faccia e lo faceva ridere quando si arrabbiava, per non essere riuscito a catturare nessuno da mangiare!  Doveva mangiare sempre per ultimo, ma a Ubaldo non gli importava.
Perché non mangiavano insieme, direte voi. Beh, questa è la legge dei lupi e andava rispettata. Ma Edoardo mangiava velocemente perché sapeva che il suo amico aveva una fame … da lupi! E gli lasciava sempre i pezzi più buoni. Avevano imparato a cacciare al buio, perché il rosso diventa quasi grigio. La vista era diventata acuta e il loro naso sentiva gli odori anche a kilometri di distanza. Doveva essere così altrimenti, essendo rossi, sarebbero morti di fame. Una notte di luna piena, intravvidero qualcosa muoversi. Conoscevano l’odore di tutti gli animali e questo era nuovo. Sapeva di panna e cacao, di miele e zenzero, di viola e cannella. Insomma non si capiva cosa fosse, non lo avevano mai sentito.

Edo: Viene da lì!

Ubi: No di là!’

Sembrava che quel profumo li avvolgesse e loro ci stavano così bene che si lasciarono coccolare un po’. Poi videro qualcosa di rosso, dietro ai cespugli, che si muoveva!

Ubi: Finalmente un lupo come noi!

Edo: Sarà una fragola gigante.

Ubi: Una fragola gigante che cammina?

Si avvicinarono e sentirono: «Eh  eh eeeeehhhh etcì!»

A terra c’era un cappellino a punta, caduto per lo starnuto ad un piccolo folletto dagli occhi azzurri e dai capelli giallo grano… che li stava guardando!

Folletto:  Oohhh, ma voi siete… rossi! Che meraviglia!

Edo: Anche tu hai il cappello rosso!

Ubi: E ti sta benissimo!

Folletto: Grazie! Anche voi state benissimo con la pelliccia rossa.

Ubi: Grazie.

Edo: Grazie un corno! Hai mai provato a cacciare con qualcosa di rosso addosso? Eh?

Folletto: Eh no, io sono vegetariano, perché non provate anche voi?

Ubi: Mi piacerebbe ma la nostra natura è carnivora. Non ce la facciamo proprio.

Edo: E l’erba non ci piace!

Folletto: Capisco.

Edo: E poi tu la fai facile, il cappello te lo puoi cambiare quando vuoi, noi la pelliccia ce l’abbiamo attaccata alla pelle!

Folletto: Non se lo sapete ma noi folletti siamo magici. Posso cambiarvi il colore, se volete.

Edo: Davvero?

Il folletto tirò fuori un piccolo librettino di magia, c’erano delle formule scritto a mano in piccolissimo.

Folletto: Beh… però…perderete però tutto quel che avete imparato essendo rossi.L’odorato sopraffino che vi ha consentito di cacciare finora, la vista al buio, l’intuito di dove si trova la preda, la leggiadria dei vostri movimenti.

Ubi: La leggiaché?

Folletto: La leggerezza e l’eleganza. E vi sentirete molto diversi, non sarete più voi.

Un silenzio avvolse i pensieri dei due lupi.

Ubi: Io non voglio essere diverso, insomma, ci ho ripensato! Mi vado bene così come sono! Faremo più fatica ma va bene lo stesso. Io sono felice così e tu Edo?

Era la prima volta che gli chiedeva un parere si stupì… e poi rispose.

Edo: Anch’io!

Lo salutarono e lui s’inchinò, perdendo di nuovo il cappello.

Edo: Ehi folletto e se abbiamo ancora bisogno di te?

Folletto: Ululate alla luna… e forse arriverò.

Ubi: Però tutto quel che abbiamo imparato, possiamo insegnarlo anche agli altri lupi, anche se non sono rossi. Che dici Edo?

Edo: Mi sembra un’ottima idea!

Tornarono dal loro branco e da allora i lupi cacciano la notte, hanno odorato sopraffino, vista acuta e ululano alla luna perché, alcuni di loro, vorrebbero essere speciali come i due lupi rossi!

Se volete scoprire tutto, ma proprio tutto, sulla vita dei lupi e magari vederli da vicino ora non vi resta che visitare il Museo di Scienze Naturali in Città Alta? Questa fiaba, come quella della rana rossa che abbiamo pubblicato mercoledì scorso è ispirata agli animali della Cracking Art che sono ospitati nelle sale dell’esposizione “REgeneration”. 

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