La pulce nell’orecchio/Atalanta-Fiorentina. Buono lo spirito

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Foto: Kurtic, l’autore del gol all’Atalanta

A Bergamo Fiorentina batte Atalanta 1-0. Partita combattuta e tutt’altro che noiosa. Fiorentina dal risaputo atteggiamento piuttosto spregiudicato, Atalanta attenta e pronta a rispondere. Risultato che premia senza destare scandalo gli ospiti, tuttavia la squadra di Colantuono il pari non l’avrebbe affatto rubato.

Due gli episodi chiave del match. Il palo sulla conclusione quasi a colpo sicuro, deviata dal portiere viola Neto, di Boakye, nel primo tempo. E il calo del centrocampo nerazzurro intorno al quarto d’ora della ripresa, con due o tre palle importanti perdute in zona proibita. Se n’era accorto il mister, che aveva mandato a scaldare Baselli. Ma non c’è stato il tempo d’intervenire perché in quel varco centrale s’è nuovamente infilata la Fiorentina, che ha mandato Kurtic (proprio un giocatore cercato dell’Atalanta durante lo scorso mercato) al gol.

Positiva comunque la prestazione dell’Atalanta, opposta a un avversario d’assoluto livello. Fino all’intervallo i toscani hanno esercitato una supremazia territoriale piuttosto netta, senza peraltro rendersi troppo pericolosi. I nerazzurri si sono aggiudicati una quindicina di minuti, ma con più concretezza approfittando della mentalità offensiva degli uomini di Montella. Sicché pure Denis ed Estigarribia sono andati vicini al gol. Nella ripresa, il gol decisivo è arrivato quando forse l’Atalanta voleva accelerare. Ma non c’era più tantissima birra. La rincorsa finale ha chiamato in causa prima Papu Gomez per D’Alessandro e successivamente anche Bianchi per Denis e Molina per Drame’. S’è tentato il tutto per tutto, sfiorando pure il pareggio in un’occasione.

Per la seconda volta, Colantuono ha sostituito Denis, che sta tardando a entrare in forma. L’argentino lo sa e cerca insistentemente il gol scacciacrisi. Pur di provarci a un certo punto ha tirato da lontano quando sarebbe stato più opportuno scaricare su un compagno. Il capitano deve stare tranquillo, altrimenti rischia di diventare un problema. Cigarini è incappato in una di quelle giornate in cui alterna giocate degne della sua classe a brutti sbagli. Zappacosta invece ha confermato di possedere una corsa notevole. Nelle sue smaglianti condizioni fisiche attuali, il ragazzo sulla fascia destra è inarrestabile. Dalla parte opposta, oltre al solito Drame’, è piaciuto anche D’Alessandro. Colantuono gli chiede sia la fase offensiva che quella di contenimento e lui, nell’ora in cui è rimasto in campo, ha risposto con una prestazione puntigliosa.

Ora il trittico terribile prosegue con Inter (mercoledì a S.Siro) e Juventus (sabato sera). L’importante è conservare questo spirito, cioè affrontare avversari così forti senza eccessivo timore reverenziale.

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