Una luce nella notte: anche il vescovo Francesco con le sentinelle del mattino

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Ci sarà anche il Vescovo Francesco il 20 settembre a “Una luce nella notte”, laboratorio di Nuova Evangelizzazione (organizzato dalle Sentinelle del Mattino, giovani che provengono dalle più diverse realtà ecclesiali: parrocchie, gruppi, associazioni e movimenti).

“Per noi significa molto. Iniziare l’anno con la sua presenza, le sue parole e la sua benedizione sarà fonte di grande carica. Significa che gli stiamo a cuore, che vuole stare con noi, ma soprattutto rivela il desiderio di essere chiesa con i giovani, e questo per noi conta tantissimo. Crediamo molto nel progetto della Luce nella notte perché ci permette di incontrare molti giovani e di poter parlare con loro di Gesù. Sapere che il nostro caro Vescovo sarà con noi ci rende ancora più desiderosi di metterci in gioco per le strade della nostra città” racconta Melania Testa, vice presidente giovani dell’Azione Cattolica di Bergamo. Accanto alla nuova evangelizzazione delle Sentinelle del mattino, numerose e interessanti le proposte dell’Azione Cattolica di Bergamo giovani per quest’anno.

Da quest’anno il laboratorio sulla fede non sarà più a livello centrale, ma saranno attivati più laboratori in diocesi, con il proprio calendario e locazione, presso diverse parrocchie. Gli incontri: “Seguire, voce del verbo credere”, “Faccia a faccia”, “Mio fratello non è figlio unico”, “Frutti di stagione”, “Il mio canto libero” e “Pronti a ri-partire”.

Melania spiega: “Abbiamo fatto questa scelta per metterci al servizio delle parrocchie. Dopo alcuni anni di esperienza, ci siamo resi conto che alcune dinamiche proprie di un gruppo possono realizzarsi solo all’interno di una parrocchia o comunque di una realtà più piccola della diocesi. Per esempio nel paese in cui vivi puoi incontrare i giovani anche a messa, o per una pizza, o altro… e così le relazioni si fanno più forti. L’esperienza che abbiamo fatto negli anni scorsi con il laboratorio centrale ci ha comunque permesso di conoscere bene il metodo e lo stile dell’AC e perciò quest’anno offriamo alle parrocchie che ci chiedono aiuto la possibilità di formare i loro animatori perché siano poi essi a portare avanti il cammino con i loro giovani”.

Un altro percorso sarà il laboratorio della fede per fidanzati “Amori in corso” in Bergamo città, presso le “Piccole Apostole della scuola cristiana” in via Nullo, 48.

Ci saranno le settimane di vita comune per i giovani “Kairos” presso la casa “Kairòs” che si trova nel Santuario della Madonna dei campi di Stezzano (si può partecipare all’esperienza iscrivendosi singolarmente, con un amico o con il gruppo giovani della propria parrocchia o realtà ecclesiale (fino a un massimo di 6 per turno).

Immancabili appuntamenti saranno l’evangelizzazione di strada “Una luce nella notte”, il ritiro spirituale in Avvento sabato 6 dicembre e gli Esercizi Spirituali dei giovani in Quaresima (6-7-8 marzo 2015).

Chiediamo a Melania per quale motivo consiglierebbe a un giovane di aderire alle proposte dell’AC giovani. Risponde: “In Azione Cattolica ho avuto la possibilità di crescere come cristiana, di maturare una fede più convinta, di sentirmi parte di una chiesa viva, di conoscere tante belle persone. L’unica cosa che potrei raccontare a un altro giovane è ciò che ho trovato io. Non è questione di convincere o fare pubblicità, si tratta di raccontare la propria esperienza e io in AC ho trovato davvero tanto. Al centro delle nostre proposte ci sono le persone e ai giovani non chiediamo solo di aderire, ma di partecipare attivamente, di farsi corresponsabili della missione della Chiesa, di farsi carico della fede dei fratelli, insomma, di essere i protagonisti della propria storia”.

E per finire parliamo con Melania delle aspettative per quest’anno: “Le aspettative sono sempre un po’ ambiziose. D’altronde è giusto anche così se vogliamo andare avanti, no? Stiamo investendo molte energie per il lavoro del laboratorio decentrato che già ci vede impegnati in alcune parrocchie della nostra diocesi, ma ci piacerebbe conoscere anche altre realtà per offrire il nostro servizio, per lavorare insieme con i giovani. In città leggo spesso il cartello pubblicitario con lo slogan “Bergamo è la mia città”. Sarebbe bello se più persone potessero dire “Bergamo è la mia chiesa”. Sentirsi parte della chiesa viva, la chiesa fatta di persone, laici e sacerdoti, consacrati e religiosi, per lavorare braccio a braccio, e in Azione Cattolica il clima è proprio questo. Non però una chiesa chiusa, come ci ricorda più volte Papa Francesco, ma una chiesa aperta, in uscita, in movimento. Quindi forse sarebbe meglio correggere lo slogan in la Chiesa è anche mia”!
Per tutte le iniziative http://www.azionecattolicabg.it/

 

 

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