L’Università: una città nella città per oltre 15 mila studenti

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15.206 studenti suddivisi in 6 diversi Dipartimenti *. 10.568 (il 68% del totale) studenti in corso. Più di 4.500 matricole, delle quali 1.369 provenienti da fuori provincia ma in Lombardia e 214 residenti fuori regione. Non stupisce affatto che l’Università degli Studi di Bergamo sia diventata negli ultimi anni una realtà sempre più importante e in grado di attirare sempre più studenti, sia da Bergamo che dall’intera regione Lombardia, e, addirittura, anche dall’Italia intera. Scegliere l’Università adatta alle proprie caratteristiche non è semplice. Nell’ultimo anno scolastico da “non maturi” si può partecipare a incontri di orientamento, a Open Day organizzati da le diverse università, ma bisogna sapersi orientare tra decine di corsi differenti (che spesso differiscono solo per pochissimi esami particolari), e saper costruire il piano di studio più adatto alle proprie predisposizioni e ai propri obiettivi. Da quest’anno l’Università degli Studi di Bergamo offre alle matricole un servizio di “Sos”, iniziative organizzate all’inizio dell’anno accademico per aiutare a orientarsi nel mondo universitario, si va da un vero e proprio “Sportello Accoglienza” a incontri per chiarire l’utilità e il funzionamento di servizio come il Diritto allo Studio, i Servizi bibliotecari e di segreteria. Se poi si sceglie un’università lontana da casa, bisogna trovarsi anche una sistemazione, e magari un lavoretto per potersi mantenere. Trovare casa, di per se, non è così difficile. Anche se magari all’inizio i locatori gli studenti li guardano un po’ storti perché pensano che loro non avranno molta cura per quella che sarà la loro casa durante la vita universitaria. A Bergamo un bilocale o un trilocale in affitto può costare a uno studente dai 450 ai 650 euro, ma ovviamente le cifre cambiano di zona in zona (salgono per esempio in Città Alta, dove però molti ragazzi trovano alloggio nei vari convitti della zona). Gli studenti solitamente cercano una sistemazione piuttosto vicina al polo universitario dove passeranno le proprie giornate e cercano di dividersi le spese diventando coinquilini. Oltre alle bacheche posizionate nelle sedi universitarie e prese d’assalto da biglietti di “cercasi/affittasi”, oltre alla nuova bacheca virtuale consultabile sul sito dell’Università di Bergamo, oggi si sfrutta moltissimo la rete nella ricerca di una sistemazione: Easy Stanza, Kijiji, Bakeca sono solo alcuni esempi di siti dove si possono trovare stanze o posti letto in condivisione con altri studenti. E infine c’è il capitolo “lavoretti”. Per potersi mantenere gli studenti cercano qualche lavoro part time, che permetta loro anche di studiare: si va dal dare ripetizioni a ragazzi più giovani, a seconda delle proprie materie di competenza, al baby sitting, fino ad arrivare ai lavoretti da fine settimana, o serali, come quelli dietro i banconi dei bar.

 

* Dati relativi all’anno accademico 2012/2013, fonte www.unibg.it .

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