Gawa Gawa: i bambini della scuola primaria Giovanni Pascoli di Bergamo girano un cartone animato

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Prendete i bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria, shakerateli un po’, dategli una bella filastrocca nonsense di Michael Ende come «Gawa Gawa Usedump» e guardate il risultato, è su youtube e ve lo linkiamo qui sotto. Un cortometraggio di animazione in cui trionfa la creatività. Gli autori sono gli alunni della Scuola primaria Giovanni Pascoli di Bergamo, affiancati dalle loro insegnanti in un laboratorio di produzione «Telepongo – viaggio alla scoperta dell’animazione», promosso da Bergamo Film Meeting in collaborazione con l’associazione Avisco di Brescia. Nei giorni scorsi hanno avuto l’onore di una proiezione su grande schermo al Qoelet di Redona.

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La materia prima di questo originale corto è proprio il pongo. I bambini si sono lasciati ispirare dal suono della filastrocca di Ende (l’autore, per intenderci, di Momo e La storia infinita) e hanno creato tante figure fantastiche: draghi sputafuoco, bambini, mostri, casette coloratissime.Le hanno modellate con la plastilina, poi, divisi in piccoli gruppi, hanno pensato a come far muovere queste figure, in armonia con ciò che le parole della filastrocca suggerivano: «Jerodinzapsvera glara meredoll, fier clamo in Brara: Usedump – maldito nà!».

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I bambini si sono alternati al set di animazione e un passo dopo l’altro ha preso forma, lentamente, il cortometraggio: anche i piccoli autori sono rimasti piacevolmente sorpresi dal risultato, quando hanno visto le scene che avevano immaginato scorrere sullo schermo. Così per una volta i bambini sono entrati nel mondo della televisione e in particolare in quello dei cartoni animati non solo come fruitori passivi ma come protagonisti, valorizzando la loro fantasia e le loro capacità creative. «Si sono resi conto, toccando con mano – spiegano i promotori del laboratorio -, di come la televisione non sia altro che costruzione di realtà, di modelli, di sogni. Nell’era dei computer dove l’unica manualità è quella della digitazione dare la possibilità di operare con materiali di vario genere (in questo caso la plastilina), costruire i personaggi e gli sfondi, usare le mani per muovere i vari elementi, organizzare il lavoro al banco di animazione per ottenere un prodotto che trasforma una serie di immagini statiche in immagini in movimento è certamente emozionante e gratificante per tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione. Fare cinema d’animazione con i bambini vuol dire dar loro la possibilità di penetrare i segreti e i meccanismi della riproduzione del movimento, conoscere i processi di costruzione di un linguaggio quotidiano, complesso ed articolato, quale è appunto il cinema d’animazione e quindi acquisire un atteggiamento attivo, consapevole e critico verso l’uso dell’audiovisivo». Il progetto è stato realizzato con il supporto di Spazio Giovani Edoné Bergamo, Associzione Polo Civico di Redona e Pane Co. di Oreni Leonardo e Raffaele Snc e con la collaborazione di Associazione Le Piane di Redona e Cineteatro Qoelet di Redona.

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Ecco la filastrocca:

GAWA GAWA USEDUMP

Gausenlada sion perdati
guei godulti sanza sperra.
Pastra paliatra scedati
dragomag perduse arlati,
tuttie moffie, intaro merra!

“Usedump” ditte Gewara,
“Usedump niem dato guà!”
Jerodinzapsvera glara
meredoll, fier clamo in Brara:
Usedump – maldito nà!”

Sotto Kwaido, uve Kwaido,
sundo pero veremondo!
Gawa, Gawa, chiostro maido:
“Vere du; lalamis taido?
Trado Kwaido normacondo!”

Talta spemata sudita
nemelotto, fersa nata;
Veretonga diese in tita,
nisi, angelsu chispita:
Nata deno – nemnata!

Gawa , Gawa chisto maido,
noffre chievo pondo sgrabo;
Oredramma sara paido:
“Sotto Kwaido, uve Kwaido,
Usedump tetibo dabo!”

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