«Questa non è una pipa»: alla scoperta dell’arte contemporanea

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«Questa non è una pipa» recita, provocatoria, la scritta aggiunta da Magritte in una delle sue opere più celebri davanti all’immagine di una pipa. Un’opera simbolica di quanto sia difficile, spesso, per le persone, addentrarsi nelle logiche e nelle forme dell’arte contemporanea. Non a caso è stata scelta come manifesto per la nuova edizione del ciclo d’incontri «Arte contemporanea per principianti e perplessi» promosso da Fondazione Bernareggi con i suoi Dipartimenti educativi e i Servizi educativi della Gamec. «Molte persone di fronte all’arte contemporanea – spiega l’introduzione a questa iniziativa – rimangono perplesse, quando non ironiche o addirittura ostili. Il mondo dell’arte contemporanea del resto si presenta come un folto accumulo di esperienze dentro le quali è difficile allo sguardo comune operare un discernimento. Comprendere
quali sono le cose interessanti e colte e quali invece dei puri giochi senza significato. Per poter giudicare occorre essere introdotti all’arte contemporanea con alcuni criteri di base per poterla comprendere e discernere. Questo gesto di comprensione del resto è molto importante perché l’arte di oggi è specchio della cultura in cui abitiamo. Capire questa arte significa capire il nostro mondo. Per questo cerchiamo di offrire un contributo e uno strumento a tutti quelli che vogliono capire di più il complesso mondo dell’arte contemporanea. Si comincia giovedì 9 ottobre alle 18 con «La parola, la pipa e l’inganno. Renè Magritte e il sabotaggio tranquillo». Il 16 ottobre si parla di «La carne, la caduta e l’angoscia. Francis Bacon e la scarnificazione dei corpi». Il 23 ottobre, alle 18 «La merda, i panini e il fiato. Piero Manzoni e la provocazione colta». Il 30 ottobre il tema è «La danza, il colore e il caos. Jackson Pollock e la ridefinizione della tela». Si prosegue il 6 novembre alle 18 con «La porta, la vita e il tempo. Jannis Kounellis e il sentimento del disincanto». Il 13 novembre in calendario un incontro su «I libri, le torri e la terra. Anselm Kiefer e le storie dell’uomo». Tutti gli incontri si terranno presso il Museo Bernareggi, sala ipogea (ingresso da via Pignolo, 76). A guidare il ciclo di incontri sarà Giovanna Brambilla, responsabile Servizi Educativi Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Il costo di partecipazione è di 5 euro ad incontro oppure si può acquistare un carnet da 20 euro valido per sei ingressi. Per i sacerdoti della diocesi il ciclo di incontri è gratuito. Info tel: 035 248772, mail: info@fondazionebernareggi.it, www.fondazionebernareggi.it.

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