Enzo Bianchi e Cacciari raccontano Papa Francesco

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E’ già tutto esaurito da giorni l’incontro di stasera al Tempio Votivo (ore 20,45), nell’ambito della rassegna Molte fedi sotto lo stesso cielo: un dialogo tra Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, e il filosofo Massimo Cacciari, cofondatore e docente della facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il tema che affronteranno è particolarmente stimolante: “Francesco, il papa venuto dalla fine del mondo”. Francesco è il Papa che ha portato, come già molti hanno detto, “una nuova primavera nella Chiesa”. Ha stupito tutti fin dall’inizio, con il suo modo semplice di porsi, con il suo “Buonasera” subito dopo l’elezione, con la sua presentazione nella quale si è definito sempre “vescovo di Roma”, con la richiesta ai fedeli (che da quel giorno ripete sempre) di pregare per lui, e poi con la scelta di sobrietà anche nella vita quotidiana. I due relatori questa sera prenderanno in analisi, ognuno dal proprio punto di vista, i diversi aspetti del pontificato di Jorge Mario Bergoglio. E’ la misericordia di Dio verso gli uomini, sottolinea per esempio Cacciari uno degli aspetti centrali della visione teologica di Bergoglio. Secondo Enzo Bianchi dal punto di vista della dottrina il Papa si potrebbe anche definire un conservatore, “ma sottopone ogni atteggiamento al vaglio del Vangelo”. E soprattutto, con una visione obiettiva di quanto accade nel mondo, è vicino a chi soffre, si china sulle ferite degli ultimi, dei più fragili. Anche se questi atteggiamenti non mancano di guadagnargli anche delle antipatie e delle critiche, anche all’interno della Chiesa.

Ecco un breve resoconto dell’incontro, affollatissimo: http://www.santalessandro.org/?p=15490

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