Separati e divorziati: a Villa d’Ogna un punto d’ascolto per rompere la solitudine

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Essere ascoltati, essere accolti, e non giudicati: è un desiderio di tutti, ma sicuramente diventa più forte quando nel cuore ci sono ferite profonde. Come accade, per esempio, quando un matrimonio finisce, per i separati e divorziati. Allora può accadere, per chi ha fede, che accanto alla voglia di non sentirsi soli e di avere ancora speranza e fiducia nel futuro ci sia anche quella di continuare ad appartenere alla comunità, alla parrocchia. C’è sempre la sensazione di essere segnati a dito, di essere considerati «irregolari», con il dolore di non potersi accostare ai sacramenti. E la sensazione di estraneità rischia di diventare anche più forte se poi la vita ricomincia, con una nuova unione e altri figli magari. E allora che cosa fare? Spesso è faticoso trovare qualcuno con cui condividere il cammino, ma da anni in diocesi si impegna a rispondere a questo bisogno il gruppo diocesano “La casa” che accompagna il percorso cristiano di persone separate e divorziate: uno dei primi nati in Italia, che offre oggi diverse opportunità.

In primo piano c’è proprio l’ascolto. «È già un segno forte di vicinanza e di amicizia – spiega monsignor Eugenio Zanetti, responsabile del gruppo La casa – ecco perché stiamo lavorando per far diventare i dieci gruppi di preghiera già presenti sul territorio della diocesi per i separati e divorziati dei veri e propri punti di primo ascolto». Il primo è stato inaugurato da poco a Villa d’Ogna. A gestirlo sono alcuni amici del gruppo La casa: si possono trovare ogni sabato dalle 14,30 alle 16,30 nella casa delle suore delle poverelle di Villa d’Ogna (via Fucine 13) e sono disponibili per parlare, confrontarsi e scambiarsi consigli. Non è necessario prendere appuntamento. Sono appena ripartiti anche i percorsi dei gruppi di ascolto e preghiera in tutta la diocesi: a Bergamo alla Comunità del Paradiso (via Cattaneo 7), a Montello, a Capriate San Gervasio, a Martinengo, a San Pellegrino, a Villa d’Ogna, a Villongo San Filastro, a Verdello, a Foppenico, ad Almenno San Salvatore.

Sono in corso ogni giovedì incontri di confronto e di formazione sempre alla Comunità del Paradiso: si svolgono a cadenza mensile lungo tutto l’anno. «C’è un gruppo di accoglienza – spiega monsignor Zanetti – per chi arriva al gruppo per la prima volta e ha bisogno di affrontare le domande più urgenti che la situazione di separazione o divorzio pone». Ci sono poi itinerari diversificati per chi ha già partecipato a questo gruppo negli anni scorsi: «Sono percorsi – aggiunge don Zanetti – che aiutano a rileggere la propria esperienza, a medicare le ferite e, per chi lo desidera, sono un trampolino di lancio per rientrare poi nelle comunità di origine con una consapevolezza e una maturità rinnovata». Una maturità che si può esprimere con un nuovo stile di partecipazione alla vita delle parrocchie oppure con un aiuto alle attività del gruppo nel quale si è già inseriti. Accanto agli incontri di formazione del giovedì, nel tempo sono nati poi due “percorsi particolari” di gruppo: uno accompagna le persone che decidono di restare fedeli al matrimonio anche dopo la separazione e il divorzio, quindi senza intraprendere una nuova unione. C’è poi un percorso dedicato a chi, dopo il divorzio, ha costruito una nuova unione stabile e si è risposato civilmente. Per partecipare bisogna prendere contatto con i responsabili del gruppo: il numero di riferimento è 035278224. Il sito internet del gruppo è www.lacasabg.it, email lacasa@curia.bergamo.it.

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