Le storie dei preti bergamaschi in missione tra i migranti

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Anche oggi Bergamo continua ad essere una terra di migranti e allo stesso tempo, in modo diverso, luogo di accoglienza di persone che arrivano dalle zone più povere del mondo. In un clima sociale, culturale economico molto fluido e in crisi sotto molti aspetti risulta ancora più interessante attingere alla storia come criterio di lettura del presente, come chiave per costruire un futuro diverso, come testimonianza di valore. In questa chiave vi segnaliamo la presentazione, giovedì 20 novembre alle 10 alla Comunità Missionaria del Paradiso della ricerca promossa dall’Ufficio per la Pastorale dei Migranti della diocesi di Bergamo e il secondo volume realizzato in collaborazione con il Centro Studi Valle Imagna «Preti tra i migranti – Esperienze pastorali della Chiesa di Bergamo nelle Missioni Cattoliche Italiane d’Europa». Interverranno don Massimo Rizzi, Ufficio Migranti della Diocesi di Bergamo, don Domenico Locatelli, già Direttore di Migrantes, Mirella Roncelli e Antonio Carminati, Centro Studi Valle Imagna e Virginio Zambelli, Teatro Rase Europa.
Nella Chiesa di Bergamo ha trovato espressione uno slancio missionario centrato sull’universalità del messaggio evangelico. Anche questo secondo volume restituisce il patrimonio prezioso delle esperienze vissute in emigrazione da sacerdoti cresciuti in un particolare contesto culturale e religioso d’Oltralpe, la maggior parte dei quali tuttora in servizio. In questo volume si trovano quindi le testimonianze di Federico Andreoletti, Franco Besenzoni, Luigi Betelli, Giovanni Battista Bettoni, Pierluigi Carrara, Vittorio Consonni, Gianfranco Falgari, Lorenzo Frosio, Flavio Gritti, Pietro Guerini, Domenico Locatelli, Egidio Todeschini e Luigi Usubelli che hanno ricoperto in diversi Paesi europei, all’interno delle Missioni Cattoliche Italiane, un ruolo determinante sul piano del sostegno, sia spirituale sia materiale, del popolo migrante, in funzione del suo inserimento in realtà diverse e complesse.
I temi dell’incontro, del rispetto, del dialogo e del confronto si sono intrecciati in una pastorale per molti tratti nuova, ricucendo gli strappi della sofferenza, della solitudine, dello sradicamento e delineando scenari futuri. Ci vengono offerti percorsi umani che hanno portato e portano ancora migliaia di persone “oltre i confini”, alla ricerca di un mondo migliore. L’inquadramento sociale e culturale, inoltre, aiuta a capire l’evoluzione storica del fenomeno migratorio nel quale la Chiesa è chiamata a svolgere ancora un’importante funzione. Anche attraverso le Missioni Cattoliche.

Nella foto: gruppo di giovani sacerdoti della Diocesi di Bergamo in visita alla Missione Cattolica Italiana. Petit Château, Bruxelles, 2013, dalla locandina dell’incontro

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