Gesù bambino nei presepi di tutti i popoli del mondo. Duemila in mostra a Bonate Sotto

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Quando era studente a Roma, lungo la strada che percorreva ogni mattina per raggiungere il seminario, don Ettore passava davanti alla vetrina di una bottega artigianale in cui era esposto un magnifico presepe in legno.

Un’opera realizzata a mano, di straordinaria fattura, che don Ettore ammirava con occhi sognanti quanto consapevoli: per quanto lo desiderasse, il presepe era troppo caro per le sue tasche.

Terminati gli studi e trasferitosi da Roma a Verona, don Ettore conservò il ricordo di quel presepe finché il furgone di un antiquario si fermò di fronte alla sua chiesa.

-Avete qualche vecchio oggetto da vendere?- chiese l’antiquario.

Don Ettore fece no con la testa. Non dava via oggetti con una storia alle spalle.

-Sapete- continuò l’antiquario, -mi ricordate moltissimo un giovane seminarista che anni fa passava ogni mattina davanti alla mia vetrina di Roma, e osservava i presepi esposti all’interno-.

-Ero io – ricordò don Ettore. – Passavo per quel magnifico presepe in legno. L’avete ancora?-.

L’antiquario indicò il furgone. -È nel retro, vi interessa ancora?-.

A anni di distanza don Ettore esaudì il sogno di avere con sé quel Gesù Bambino che aveva sempre tenuto nei ricordi del cuore.

Così, che la gioia di Gesù Bambino rinasca nei vostri cuori anche questo Natale, e vi accompagni in ogni viaggio che la vita vi riserverà.

Da oltre quarant’anni don Ettore Ronzoni colleziona presepi e natività provenienti da tutto il mondo, esposti durante il periodo natalizio presso il salone adiacente la Chiesa Parrocchiale di Bonate Sotto.

La mostra conta circa 2000 presepi di varie dimensioni, dalle grandi statue in legno del settecento italiano fino a minuscole sculture realizzate all’interno di un guscio di mandorla, dalla natività scolpita nel carbone a moderne rappresentazioni create utilizzando scatole di fiammiferi.

L’esposizione offre interpretazioni della natività provenienti da tutti i continenti, in una visione globale dell’evento che ha cambiato radicalmente la storia dell’umanità. Sono esposte opere di artisti internazioni, manufatti provenienti da tribù africane e sudamericane, natività pregiate in oro e argento, pezzi unici provenienti da aree geografiche tradizionalmente lontane dalle radici del cristianesimo (Scandinavia, Cina, Giappone, Africa centrale, Medio Oriente). Ogni pezzo esposto ha una storia che don Ettore racconta con passione: dal presepe in legno realizzato con il padre a quello appartenuto a una giovanissima principessa Sissi, dalla natività realizzata all’interno del guscio di un uovo di quaglia a quello costruito dalla tribù Guaranì, popolo protagonista del film Mission.

-Se dovesse sceglierne solo uno, quale di questi presepe mostrerebbe?- chiedo a don Ettore.

-Nessuno- risponde. -Sceglierei quello che tengo a casa: il presepe di quando ero bambino-.

Una mostra unica, di grande pregio artistico. Un piccolo tesoro da non perdere.

 

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