A proposito di difensori della fede. Lega Nord: antologia di dichiarazioni sulla Chiesa e i cristiani

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Foto: l’ex ministro leghista Roberto Calderoli

La recente vicenda del presepio della scuola “De Amicis” di Celadina ha permesso alla Lega di rilanciarsi come quella che difende i valori e le tradizioni cristiane. La Lega, però, ha un suo trascorso, anche recente di prese di posizione duramente polemiche nei riguardi della Chiesa e dei credenti. Ne proponiamo una scelta. Per non dimenticare. 

L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA È COLPA DELLA CHIESA

“L’operazione mare nostrum è un business. Tra i ricavi e i costi da sostenere, l’utile per le organizzazioni è di dieci euro, per 150 mila persone ogni giorno. L’accoglienza porta nelle tasche di qualcuno delle risorse. Una parte della chiesa e della Caritas lucra su queste attività, in maniera indicibile. L’aiuto deve essere dato nei paesi d’origine». Alberto Ribolla, capogruppo della Lega al Comune di Bergamo – Novembre 2014

«Non vorrei che domenica arrivasse un richiamo ai romani dalle autorità religiose e non solo, affinché siano più ospitali e accoglienti verso gli immigrati. In quel caso, la Lega, nel giro di 24 ore, sarebbe pronta a distribuire l’elenco dei sontuosissimi palazzi di proprietà della Chiesa che potrebbero ospitare migliaia di rifugiati. Si badi bene, non i clandestini, che vanno cacciati a calci nel sedere». Mario Borghezio – Novembre 2014

“Certo, lo vediamo tutti che l’immigrazione clandestina continua e la colpa principale è della Chiesa e della sua politica della tolleranza. Io sono un nemico di quella tolleranza professata dalla Chiesa perché, come dicevano nell’antica Roma, “Dura lex, sed lex». Giancarlo Gentilini, Settembre 2011

IL CARDINAL TETTAMANZI: IMAN O CARDINALE?

“Cardinale o Iman? Se lo chiedono in molti. Tettamanzi la città la vive poco». La Padania – Dicembre 2009

«La grande capacità della Chiesa territoriale dovrebbe essere la vicinanza con il territorio. Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia» Roberto Calderoli – Dicembre 2009

«Il comunismo sconfitto dalla storia ritrova bandiere ideologiche proprio tra uomini di Chiesa. Il cardinale Tettamanzi non parla quando in Spagna si tolgono i crocifissi dalle scuole, ma si fa oggi paladino delle moschee. Non mi risulta che nelle Sacre Scritture ci siano riferimenti alla difesa di chi considera le altre religioni un ostacolo e neppure inviti ad accogliere presunti luoghi di religione che in realtà sono scuole di violenza. Noi siamo contro le cattedrali del terrorismo». Roberto Calderoli, dicembre 2008

ADDOSSO ALLA CARITAS

«Non credo che il Direttore della Caritas Ambrosiana don Davanzo prenda mai una metropolitana di notte o abiti in una casa popolare assediata dagli abusivi. E quindi si può permettere di pontificare dal pulpito». Matteo Salvini, ottobre 2008

«Ci mancava giusto la Diocesi di Milano, nel coretto di coloro che urlano “razzista” alla Lega. Qualcuno forse inizia ad aver paura per tutti quegli interessi economici legati all’ospitalità dei cosiddetti “profughi”, alla gestione dei centri di accoglienza e a tutto ciò che ruota attorno all’immenso e ben poco cristiano business della solidarietà? In ogni caso, fa bene la Caritas a tremare: è ora di dire basta alle discriminazioni nei confronti degli italiani sulle quali speculano quelli che oggi urlano allo scandalo, alla xenofobia, addirittura al fascismo!» Roberto Calderoli – ottobre 2008

«Il ministro della Giustizia Roberto Castelli si è sposato ieri a Pontida, formalizzando così la sua unione avvenuta con “rito celtico” nel 1998».

BOSSI: MANDIAMO A PIEDI NUDI I PRETI

«Bisognerebbe togliere l’8 per mille alla Chiesa, rimetterli a piedi nudi e dar loro la possibilità di fare i francescani. Finalmente si salverà la religione. E’ scandaloso e inaccettabile che ci siano cardinali che parlano in nome del dio denaro». Umberto Bossi – Febbraio 2004

«Un tempo non molto lontano erano gli impegni del (mal)governo temporale a distrarre dalla cura delle anime le tonache dello Stato pontificio. Poi ci ha pensato il Concilio Vaticano Secondo a introdurre toni e ritmi più rilassati, il clergyman da viaggio e le vacanze sulla neve». La Padania – Febbraio 204

«Sarebbe opportuno mandare in giro la Finanza da certi vescovoni, per vedere se i soldi intascati dal popolo sono andati veramente ai poveri o se li sono mangiati. Con la nuova legge sull’immigrazione è finito il caporalato di certe parrocchie. Serve una cameriera? Fino a ieri – bastava fare il numero di telefono della parrocchia e, oplà. Saltava fuori la cameriera extracomunitaria. Ma noi sappiamo bene quali sono le associazioni che hanno perso il Dio che sta nei cieli e l’hanno sostituito con il dio denaro». Umberto Bossi– settembre 2002

MATRIMONIO CELTICO

«Semplice e sbrigativa, la cerimonia non ha richiesto più di dieci minuti: “Roberto (o Sabina) sarai il mio sposo / a – recita la formula celtica -. Giuro davanti al fuoco che mi purifica. Esso fonderà questo metallo come le nostre vite nuovamente generate”. E, hop, due monete da 200 lire della zecca italiana volano nell’ardente braciere – portavaso. Formentini offre il calice, prima a lui e poi a lei, invitando gli sposi a bere “il sidro che le mani delle nostre donne hanno spremuto dai frutti della terra genitrice”. Lo scambio dei bracciali, al posto dei decadenti anelli, suggella il patto coniugale, mentre il druido, ex capovillaggio di Mediolanum, proclama: “Il fuoco fonde la materia e le braccia degli uomini hanno forgiato il simbolo della vostra unione”. Applausi e commozione dei testimoni. Foto ricordo con le camicie verdi». Corriere della Sera – Settembre 1998

IL PAPA POLACCO

«Il papa polacco pensa solo al potere di Roma». Umberto Bossi 1997

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