Sinfonia di muffin al cioccolato… A quattro mani

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Preparare dolci è molto più divertente a quattro mani: mamma e bambino, insieme. Ma è anche più rischioso. Domenica pomeriggio, dopo i giochi all’oratorio, Francesco, 9 anni, chiede: mamma piove, che cosa facciamo? Che ne dici di cucinare i muffin? E’ una tradizione ormai, fin da quando era piccolo Francesco ama seguire da vicino le diverse fasi di preparazione della ricetta. Prima, però, si limitava a guardare, assaggiando ogni tanto. Adesso vuole partecipare.

Prima di tutto: controlliamo se c’è tutto quello che serve e pesiamo gli ingredienti. Che ricetta seguiamo? Mi sono sempre piaciuti i libri di cucina. Il mio preferito è “Il manuale di nonna papera”, in un’edizione “vintage” che risale a quando ero bambina. E’ il mio primo libro di cucina, il luogo degli esperimenti più arditi, che hanno lasciato sugli angoli delle pagine qualche traccia di caramello e di zucchero a velo. Nel manuale, però, i muffin non sono contemplati. Ma c’è una ricetta, quella della torta Monna Lisa, che si adatta benissimo: una pasta soffice e fragrante, che nel tempo ho imparato a realizzare con molte varianti. Però questa volta non lo trovo. Dove sarà finito? Di solito è in cucina…Uffa. Devo trovare un’altra ricetta, non ricordo in modo perfetto le dosi a memoria.

“Non fa niente, dai, mamma, ne ho trovato un altro” sorride Francesco trionfante: ha scovato in un armadietto il libro adatto, solo ricette di muffin e cupcake. Vabbé, proviamo. Già mi manca la terra sotto ai piedi: di solito nelle ricette dei muffin che si trovano in giro c’è meno farina di quanta mi sembri necessaria, a me piace che i dolcetti lievitino bene, che siano soffici al punto giusto, che la pasta abbia la corretta consistenza. Insomma, sono scettica. Pazienza, mi lancio. Decido di rispettare le proporzioni e poi di elaborarle con un po’ di fantasia.

“Come li facciamo i muffin mamma? Con il cioccolato? Con le nocciole? Ci sono: facciamoli con le gocce di cioccolato”. Controllo: ce le abbiamo, perfetto. Farina? C’è: e possiamo mescolare quella bianca con una piccola parte di farina di farro e un’altra di fecola. Uova? Eccole, ce ne vogliono tre. Francesco monta le chiare a neve. “Quando hai finito puoi mettere il burro in un pentolino piccolo, poi lo facciamo sciogliere”.

Un passaparola tra amiche suggerisce di mescolare prima gli ingredienti freschi, uova, zucchero, burro, latte. Poi si aggiunge il resto: farina, gocce di cioccolato, le chiare d’uovo montate a neve, per ultimo il lievito.

“Adesso bisogna distribuire l’impasto negli stampini. Sei pronto?”. Francesco prende il cucchiaio e con molta concentrazione incomincia a versare. “Poi posso mangiare quello che avanza sul fondo della ciotola?” “Franci, lo sai che ti fa venire mal di pancia”. Facciamo scaldare il forno, e poi infiliamo la teglia giusto a metà, in modo che il calore arrivi in modo uniforme. Metto la sveglia: venti minuti. “E adesso cosa facciamo?”. “Aspettiamo”. “Mi leggi una storia intanto?” “Va bene”. Ci sediamo sul divano, stiamo leggendo “Salta Bart!” di Susanna Tamaro. Ci divertiamo, forse troppo. A un certo punto ci raggiunge un profumo un po’ troppo intenso, arriva dalla cucina: “Aiuto, bruciano!!”. Avremmo preferito scoprire in un altro modo che la sveglia del forno non funziona. Per fortuna i nostri muffin sono solo “un po’ troppo cotti”, ma non bruciati. La ricetta va bene. “La prossima volta, mamma, scegliamo un libro noioso!”.

GLI INGREDIENTI

250 g di farina (potete mescolare 100 g di farina 00, 100 di farro, 50 di fecola)

150 g di zucchero

100 g di gocce di cioccolato

100 g di burro

3 uova

una bustina di lievito

100 ml di latte

COTTURA

240 gradi per 15 minuti. Se avete paura di bruciarli, metteteli a 180 e raddoppiate il tempo.

 

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