Star Wars Rebels: ribelli contro l’Impero. E c’è anche Alessandro Borghese

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Tra i doppiatori di «Star Wars Rebels» la nuova serie Disney ambientata nel mondo di Star Wars in onda ogni domenica alle 9,15 su Xd, il canale Disney dedicato in particolare ai ragazzi tra 8 e 14 anni, c’è anche Alessandro Borghese. Una veste inedita, per lui, più abituato a stare dietro ai fornelli, ma meritatissima, visto che è un fan storico della serie: «Sono un grande fan di Star Wars – racconta – e aver avuto la possibilità di doppiare un personaggio nella nuova serie di Star Wars Rebels per me è stato un grande onore. Ho interpretato un contadino galattico nel quarto episodio. Lo rifarei subito, è stato fantastico».

Che cosa ti piace della nuova serie «Star Wars Rebels»?
«È il punto di collegamento tra la vecchia generazione dei fan di Star Wars come posso essere io e i ragazzini di oggi tra i 9 e i 14 anni che grazie a questi cartoni animati possono avvicinarsi a questo mondo fantastico e ancora attualissimo. E a me sembra di poter fare un po’ da Cicerone, da punto di passaggio di questa grande passione dalla mia generazione a quella dei ragazzi di oggi».

Qual era il tuo personaggio preferito quando eri un ragazzino?
«Era senz’altro Chewbacca: un amico leale, e simpatico per il suo modo di parlare».

Che piatti conterrebbe un menu a tema su Star Wars?
«Me lo hanno chiesto in tanti, ma non l’ho ancora preparato. Approfitterò di questa occasione per farmi un weekend chiuso in casa guardandomi tutti gli episodi della saga e cercando gli elementi gastronomici che ci sono all’interno, e poi preparerò delle ricette adeguate».

Raccontaci qualcosa del tuo personaggio.
«È un contadino intergalattico che ha un terreno dove coltiva i suoi prodotti cerca di proteggere il suo lavoro, ama la sua terra, vorrebbero portargliela via per costruire una base spaziale e lui lotta con il coltello tra i denti. Mi ha fatto sentire vicino ai contadini di oggi: le situazioni di questo tipo sono frequenti. Fortunatamente il contadino di Star Wars ha dalla sua parte un simpatico ragazzino Ezra con cui fa amicizia e che cerca di aiutarlo. Con un bel po’ di emozioni e di avventura».

La serie lancia anche dei messaggi importanti, che ne pensi?
«Mi piace molto: si parla di giustizia, di libertà, di solidarietà. Questa serie lancia dei bellissimi messaggi ai ragazzi, anche per questo mi ha fatto davvero piacere prendere parte a questo progettto».

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