La Grecia e noi. Tra delusione e speranza

0

“La speranza vincerà” si legge, in greco, sul social, a commento della vittoria di Alexis Tsipras nella elezioni politiche greche. Quella parola, “speranza”, e quella lingua, quella dei grandi classici studiati a scuola e quella, soprattutto, del nuovo testamento, suscita un mare di risonanze. Come non ricordare “la speranza non delude” della lettera ai Romani e i diversi altri passaggi, soprattutto di Paolo, dove quella parola ritorna?

DELUSIONE VERSO QUELLO CHE C’È

La vittoria della sinistra nelle elezioni politiche greche non riguarda però soltanto la Grecia. Lo dicono tutti: può essere uno tsunami per l’intera Europa. E non soltanto per le possibili ripercussioni sull’euro e sul resto. La politica, attualmente, continua a deludere, dappertutto. E anche da noi, le manovre attorno alle elezioni del nuovo Presidente della Repubblica, non contribuiscono certo a dare un’idea “diversa” di politica. Anzi. In Grecia la vittoria della sinistra non è solo per la delusione verso la politica del governo precedente, ma anche per uno stato di povertà, diffuso e preoccupante. La vittoria di Alexis Tsipras ha saldato la delusione verso quello che c’è con la speranza verso quello che ci sarà. E siccome quello che c’è è molto deludente, il sogno di quello che ci sarà si è spinto verso l’estremo opposto, verso la sinistra estrema. Si può avere speranza soltanto in qualcosa di totalmente diverso. La speranza dunque, in questo frangente, è di sinistra. Non solo per la Grecia, ma anche per tutti coloro che, come i greci, sono delusi per quello che c’è e sperano in qualcosa che non c’è. Tutti i governi, anche quelli formalmente di centro sinistra come quello francese e quello italiano, sono di centro sinistra di nome, sono conservatori di fatto, presi come sono dall’urgenza delle situazioni nelle quali tamponare le falle per salvare l’esistente è già un grande successo. E quindi gli elettori greci e i molti che simpatizzano per loro, rifiutano la gestione dell’ordinario e sognano lo straordinario.

POSSIBILE CATASTROFE DI RITORNO

Co un rischio evidente e grave. “La speranza non delude”, non deve deludere. Perché, se delude, è una catastrofe di ritorno, doppia: la catastrofe dalla quale si è partiti per offrire la speranza, e la catastrofe alla quale si è approdati dopo che la speranza ha deluso. Questo nessuno se lo augura. Tutti però lo temono e lo temono di più quelli che, oggi, sperano di più, greci in testa.

Share.

Lascia un commento