La pulce nell’orecchio/Milan – Atalanta 0 – 1. Il Milan concede e l’Atalanta prende

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Foto: Maximiliano Moralez

A Milano, Atalanta batte Milan 1-0. Successo senza rubare che si spiega perché l’Atalanta, quando trova la squadra avversaria che concede qualcosa (com’era successo anche quindici giorni or sono a Genova), dà il meglio sé. Questo del resto è da anni il gioco di Colantuono: prendere o lasciare.

MILAN INGUARDABILE

Tre punti conquistati nella prima mezz’ora, approfittando di un Milan sbagliato e superficiale, in definitiva inguardabile. Il gol è venuto in seguito a una grave sbadataggine di Menez, che ha dato il via alla ripartenza organizzata da Cigarini, perfezionata da Moralez e conclusa da Denis. Ma poco prima lo stesso Denis aveva preso la traversa. I nerazzurri, potendo prendere alti i vari Cerci ed El Shaarawi, nonché il “falso nueve” Menez, in questa fase sono riusciti spesso a ribaltare il flusso del gioco, teoricamente nei piedi dei padroni di casa. I frequenti errori a centrocampo (Montolivo in giornata negativissima) hanno esaltato l’ottima vena di Cigarini, Carmona e Moralez, che hanno a lungo dettato legge. Nella ripresa, finalmente Inzaghi ha inserito una punta di ruolo come Pazzini (per Cerci) senza comunque individuare il bandolo della matassa. Però l’Atalanta ha dovuto cambiar tattica, richiamando dentro l’area i suoi centraloni Stendardo e Biava, sicché – salvo i minuti finali, col Milan ultrasbilanciato – la gara è diventata di puro contenimento. Negli ultimi dieci minuti, Zappacosta e Moralez avrebbero pure potuto raddoppiare.

STRAORDINARIO MORALEZ

Prestazione positiva, al di là del risultato.Si tratta ora di capire se ha influito anche il modulo, cioè un vero 4-4-2. Con Pinilla e Denis, le altrui retroguardie non possono permettersi troppi errori. La sola presenza dei due, anche se Pinilla pare tutt’altro che in condizione, attribuisce credibilità alla fase offensiva ed evita che la formazione s’abbassi. Zappacosta e Moralez hanno giostrato con profitto sugli esterni e bisogna dire che il minuscolo argentino sta vivendo una stagione straordinaria sia per la puntualità nei rientri che per la prontezza nel rilanciare. Un altro sugli scudi Del Grosso, attento e fisicamente brillante. Invece meno bravo del solito Sportiello, incerto almeno in un paio di uscite.

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