«Sognando vivi»: i giovani salgono sul palco a Seriate. È già un successo

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Non è strano che i giovani si interessino ai sogni: tutti ne hanno uno. Tanti, però, in questo periodo, fanno i conti con una situazione che impedisce di realizzarli. Per questo è strano – e bellissimo – che alcuni di loro, nella nostra provincia, ne parlino in uno spettacolo teatrale completamente scritto, realizzato e interpretato da loro. Abbiamo già parlato, qualche mese fa de “I giovani sanno fare arte”, aggregazione nata da un’idea di Luca Andreini, studente appena maggiorenne. Il prossimo 13 febbraio, al Cineteatro Gavazzeni di Seriate (prevendita quasi esaurita) metteranno in scena il loro secondo testo, “Sognando vivi”. Nella conferenza stampa di presentazione, alla libreria Ibs di via XX Settembre a Bergamo, Luca l’ha definito «una critica all’uomo che non sogna, un tentativo di scuotere le coscienze degli spettatori prima di un finale che lascia comunque spazio a un filo di speranza». Lo stesso filo di speranza che lega l’intervento dell’assessore alla Cultura di Seriate, Ester Pedrini («felice di patrocinare un evento di, con e per i giovani») e quello di Camilla Morelli, presidente di “Piccoli passi per…” a cui saranno destinati gli incassi della cinque date finora confermate.
L’associazione, infatti, si occupa di una forma di disabilità cui spesso non viene dato abbastanza spazio: il disagio psichico. In questi casi, ha sostenuto la presidente, è necessario «far uscire i malati e le loro famiglie dall’isolamento, assicurandogli una buona qualità di vita». Accanto alla terapia e alle attività dei centri dedicati può essere utile anche parlarne un po’ di più, anche con iniziative del genere (nello spettacolo è presente anche un personaggio con disabilità).
L’ultimo elemento da sottolineare, oltre alla giovane età di tutti gli attori, i tecnici e gli addetti alle attività parallele (anche se la scenografia è stata realizzata da «ragazzi over 60» come ha detto simpaticamente Luca) è il gemellaggio con la Scuola di Arti Sceniche di Crotone, che porterà alcuni ragazzi dalla Calabria ad assistere alla prima di “Sognando Vivi” e più avanti a ripetere l’esperienza a parti invertite. Perchè, per dirla con le parole del gruppo «se si sogna da soli può rimanere solo un sogno, ma se iniziamo a sognare insieme può essere l’inizio di una nuova realtà».

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