Soste: un’associazione per viaggiare in modo sostenibile

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Viaggiare per incontrare realtà sfaccettate e complesse di alcune regioni del mondo, in modo sostenibile e responsabile, al di fuori dei circuiti turistici: è questo l’obiettivo che si pone l’associazione culturale no profit Soste, nata dall’idea di Stefano Caldirola, docente di Storia contemporanea dell’Asia presso l’Università degli Studi di Bergamo, oltre che docente presso l’Mba «Global Business and Sustainability» di Altis (Post Graduate School of Business and Society) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
«Soste nasce da tre mie esperienze diverse, ma che si sono in qualche modo messe insieme – spiega Caldirola -: la Summer School con la Bicocca, con la quale accompagnavo studenti universitari in India, dove entravamo in contatto anche con le ong del luogo; la creazione di viaggi per diverse associazioni ed infine i viaggi culturali con il Fai». Soste vuole proporre un diverso modo di viaggiare: come dice il nome stesso dell’associazione, le soste sono tappe ragionate dove diventa importante fermarsi e guardarsi negli occhi, trascorrere del tempo insieme e ascoltare le storie che le donne, gli uomini e i bambini incrociati sul proprio percorso vogliono condividere. Soste rimanda anche alla sostenibilità: una responsabilità collettiva che si fonda sui valori del rispetto, della solidarietà, della prossimità e della fiducia. Soste è attiva dal marzo 2013; prima della creazione, per vedere se l’idea poteva funzionare, è stato organizzato un viaggio da Bangalore a Delhi, via terra, a cui hanno preso parte una trentina di studenti, sia dell’ateneo bergamasco che dell’università di Milano. I ragazzi ne sono stati entusiasti e così Soste ha preso il via, organizzando per il primo anno due viaggi: il primo da Bangalore a Udaipur via terra, a cui hanno preso parte 29 ragazzi; il secondo un viaggio rivolto invece ai senior. Il secondo anno tre i viaggi estivi organizzati: nell’India meridionale, in Cambogia e in Indonesia. Tutti viaggi in cui ci si è immersi completamente nella cultura locale, visitando inoltre associazioni e ong del posto. Insieme a Caldirola, il team di Soste si compone di Sara Merelli, ex studentessa dell’ateneo bergamasco, che lo scorso anno ha accompagnato i partecipanti in Cambogia; Ottavia Sanvito, laureata in Lingue e Culture per la Comunicazione e le Cooperazione Internazionale all’Università degli Studi di Milano, che collabora con Soste come guida, fotografa e scouting di nuove associazioni e Dario Busetti che si occupa della parte amministrativa. «Vorremmo creare un network – prosegue Caldirola –, in cui chi vuole, ovviamente rispondendo a determinate caratteristiche, può proporre un proprio itinerario, in modo da ampliare l’offerta dei nostri viaggi. In questo momento due collaboratori stanno organizzando i prossimi viaggi: Ottavia Sanvito nell’India Orientale e un viaggio in Cina organizzato da una ragazza cinese». Per il 2015 è inoltre in programma la «Winter School» organizzata in collaborazione con la Bicocca a Bengala e Orissa e un tour ad Odisha e in Bengala. «All’inizio i partecipanti provenivano maggiormente dall’ateneo bergamasco, ma ora provengono da diversi contesti. La maggior parte ad ogni modo proviene dalla Bergamasca, ma abbiamo avuto partecipanti da Legnano, Prato, Firenze, Napoli e Lecce. In futuro speriamo vi possano prendere parte anche persone dall’estero. Non ci sono limiti d’età: l’importante è la capacità di adattamento». Per altre informazioni: www.soste.org. Qui la pagina facebook: https://www.facebook.com/sosteviaggi?fref=ts.

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