Liana Millu: il numero A5384 di Auschwitz Birkenau. Un convegno lungo i fili della memoria

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“Niente di quello che è stato si annulla: il tessuto del presente ha sempre qualche filo antico”. È dedicato a Liana Millu il convegno di approfondimento «Presente come vita – Liana Millu scrittrice e testimone» in programma per sabato 28 febbraio dalle 15 alle 18,30 nella sala della Fondazione Serughetti La Porta in viale Papa Giovanni XXIII, 30 a Bergamo. Scrittrice, antifascista e partigiana, Liana Millu, nata a Pisa nel 1914 e morta a Genova nel 2005, iniziava sempre le sue testimonianze dicendo: sono il numero A5384 di Auschwitz Birkenau. Attraverso questo numero, con il suo racconto lucido e pacato, guidava in un luogo dove i fili della vita erano tragicamente fragili, in un tempo di violenza di cui il presente porta i segni. Liana Millu è stata una dei grandi testimoni della seconda guerra mondiale: dopo un anno di prigionia, rientrata in Italia, dedicò la sua vita a insegnare e a raccontare quanto era accaduto negli anni della Seconda Guerra Mondiale, perché quei fatti si radicassero nella memoria, sottraendoli “all’annullamento della morte”. Nell’ultimo messaggio per la giornata della memoria scritto prima di morire, dice «Mi rivolgo a tutti, particolarmente ai ragazzi, perché conoscere quel passato è garanzia per il loro, per il nostro avvenire. Avvicinate quel passato, il vostro presente ne sarà rafforzato. Andate in quei luoghi funesti e non per un giorno. Studiarli porterà bene alla vostra vita, io lo so. Non limitatevi ad un giorno. Cercate soprattutto di vedere, di andare: tornerete migliori e più forti, la vostra coscienza ne sarà approfondita. Questo vi auguro. E vi benedico in nome di quelli che non poterono farlo. 27 gennaio, ripetete questa data, 27 gennaio: riguarda tutti, ci riguarda tutti. Che Dio vi benedica e vi aiuti a non dimenticare mai». Aiuteranno ad approfondire diversi aspetti di questa figura al convegno l’introduzione di Carmen Plebani, della Fondazione Serughetti – La Porta, e gli interventi di Piero Stefani, presidente di Biblia («Quel che rimane di una lunga vita»), Marta Baiardi, Università di Basilea («Scrittura e memoria in Liana Millu»), Rosangela Pesenti, formatrice e counsellor («La casa che si trova oltre il ponte»), e infine Adriana Lorenzi, formatrice («Non invano. Leggere a scuola Liana Millu». Durante il convegno Andrea, Giulia, Laura, Nicole, Roberta racconteranno il loro incontro con i testi di Liana Millu. Ingresso libero.

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