Un tuffo nel mondo di Braccialetti Rossi. Parte la seconda serie

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“Se credi nei sogni, i sogni si creeranno” dice il sottotitolo di “Braccialetti rossi” di Albert Espinosa (Salani), la grande storia che ha dato il via alla serie televisiva. Un messaggio pieno di speranza, che arriva con la stessa potenza dal romanzo e dalla fiction: entrambi offrono uno sguardo non scontato sul mondo della malattia che, soprattutto quando riguarda i più piccoli, è un argomento tabù, se ne parla malvolentieri. Proprio per questo ha suscitato clamore il successo di Braccialetti rossi, che da stasera parte con la seconda serie, dopo aver raccolto, con la prima (sono appena terminate le repliche su Rai 1) milioni di spettatori. Come mai piace così tanto? Si tiene lontano dalla retorica, offre coraggio e speranza, non risparmia momenti di gioco e di ironia.
Gli attori del cast ne hanno parlato sul palco del Festival di Sanremo con Carlo Conti: “C’erano molte domande – hanno detto gli attori – che gli spettatori si facevano, e suscitavano curiosità, anche per questo ci hanno seguito con così grande attenzione”.
Nessuno si immaginava un successo così grande, anche se già la serie che qualche anno fa lo stesso Espinosa aveva scritto e sceneggiato in Spagna aveva avuto un ottimo riscontro: “Molte persone che soffrono veramente – hanno sottolineato gli attori – ci hanno mandato messaggi ringraziandoci perché gli diamo speranza e coraggio”.
Anche per gli attori fare parte di questo progetto è stata un’esperienza ricca ed emozionante: “Abbiamo imparato – dicono – che l’unione fa la forza”.
“Per noi – sottolinea Aurora Ruffini, l’attrice che interpreta Cris – è stato importantissimo l’incontro con lo scrittore del romanzo da cui è tratta la serie Braccialetti rossi, Albert Espinosa che ha passato dieci anni della sua giovinezza in ospedale lottando contro la malattia. E’ stupefacente vedere come ha trasformato la sua sofferenza in qualcosa di meraviglioso, di positivo che ha regalato a tutti noi”.
Tornano da stasera sul piccolo schermo tutti gli attori del cast originale: Leo (Carmine Buschini), Vale (Brando Pacitto), Cris (Aurora Ruffini), Tony (Pio Luigi Piscicelli) e Rocco (Lorenzo Guidi), oltre a Davide (Mirko Trovato, che tornerà come angelo), più alcune new entry. Tra queste Flaminia (Cloe Romagnoli), una giovanissima pianista cieca, Nina (Denise Tantucci), che ha un tumore al seno, e Bea (Angela Curri: di lei si sa solo il nome del personaggio, Agnese) e Chicco (Daniel Alviar Tenorio), un ragazzo di origini filippine. Nel primo episodio della seconda stagione di Braccialetti Rossi, scopriamo che Davide (Mirko Trovato) è morto ma veglierà come angelo custode su tutto il gruppo, anche se l’unico a vederlo sarà Toni (Pio Luigi Piscicelli), che è uscito dall’ospedale ma vuole comunque continuare a far parte dei Braccialetti Rossi.
Vale (Brando Pacitto) riceverà una lettera destabilizzante, Leo (Carmine Buschini) dovrà affrontare una dura prova e non si sa se Cris (Aurora Ruffino) potrà consolarlo; la giovane si ritroverà in piscina con Rocco (Lorenzo Guidi), che si innamorerà della new entry Bea (Angela Curri).
Quest’ultima, stando alle anticipazioni sulla trama di Braccialetti Rossi 2 – prima puntata, è in ospedale dopo un incidente in motorino con Chicco (Daniel Alviar Tenorio), un giovane sovrappeso e anche maleducato che cambierà dopo l’incontro con Flaminia (Cloe Romagnoli), una paziente non vedente. I Braccialetti Rossi dovranno anche fare i conti con l’ostilità di Nina (Denise Tantucci), malata di cancro al seno.

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