Un viaggio alla scoperta della Sindone con padre Tommaso Reali

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Martedì 3 marzo Padre Tommaso Reali op dei Padri Domenicani di Bergamo presenterà il suo libro “L’uomo della Sindone” (Ed. San Paolo) nel programma “Il caffè di RaiUno”, trasmissione in onda al mattino su RaiUno. Nel frattempo, però questa sera alle 18 ci sarà una presentazione del volume anche al Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo (largo Belotti, 1).  «L’uomo della Sindone» propone una lettura “anatomica” e al contempo “spirituale” della Sindone, il lenzuolo più studiato di sempre, mediante un approccio che parte dal corpo dell’uomo che esso avvolse e sviluppa un collegamento con la nostra esistenza individuale; una sorta di moderna antropologia spirituale che, partendo dalle membra dell’uomo del telo, concentrerà l’attenzione su due avvenimenti che tutti i credenti attendono: la morte e la resurrezione. La Sindone, come spiega il libro, può aprire alla possibilità del dialogo interiore con Dio e può essere, per alcuni, anche l’inizio della scoperta della fede cristiana. Ricordiamo che la Sindone sarà esposta dal 19 aprile al 24 giugno nel Duomo di Torino. Perché scrivere un nuovo libro sulla Sindone? «Molti sono effettivamente i libri sulla Sindone che sono apparsi negli ultimi trent’anni – spiega padre Reali -, e alcuni peraltro sono molto belli. Molti di essi trattano la storia della Sindone e la possibile origine temporale, lo studio tecnico del tessuto ed i suoi successivi restauri, la probabilità che essa possa essere attribuita o meno a Gesù Cristo, e molti libri annodano il mistero della Sindone all’ordine cavalleresco dei Templari e ad una lettura “esoterica” di questo lenzuolo e della sua gelosa conservazione. Tutto questo è molto interessante, ma c’è ben altro, all’interno del reperto, che noi dobbiamo scavare e recuperare. Queste motivazioni mi hanno spinto a scrivere un testo per coloro che vogliono trarre da questo lenzuolo una lezione spirituale». Che cosa può dire la visione della Sindone ai fedeli di oggi? «Quella che ho sviluppato – osserva padre Reali – è proprio una ricognizione del corpo, che non fosse solo il racconto della passione e della resurrezione di Gesù, ma che potesse toccare la vita di ciascun credente che ama questo reperto archeologico e desidera usufruirne per un cammino interiore, che possa giungere a collegare la storia e gli avvenimenti della vita di Gesù con la propria storia. Ma anche è mio desiderio tracciare una moderna antropologia spirituale, che partendo dalle membra dell’uomo della Sindone potesse accentrare l’attenzione teologica su due avvenimenti che tutti i credenti attendono: la morte e la resurrezione. Questi eventi non appartengono alla sola vita di Gesù Cristo, che è il primogenito, ma ad una moltitudine di credenti che attendono la salvezza. Questo testo non è un libro di devozione, ma una guida per chi desidera riscoprire l’essere persona a immagine di Dio, attraverso un’indelebile traccia d’amore».
Marco Tommaso Reali è sacerdote dell’Ordine dei Frati Predicatori. Insegna teologia morale presso l’ISSR di Bologna e religione presso un liceo di Bergamo. Già autore di Elementi di morale economica (2004), è ricercatore di teologia morale speciale e di morale biblica. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato Lo scrigno del viandante. Sintesi di morale cristologica (2014).
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