In attesa di Napoli – Atalanta e in attesa che il Reja pensiero si definisca

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Foto: Davide Zappacosta

Gli allibratori più generosi si spingono a offrire il Napoli – per domenica sera in casa contro l’Atalanta – a mezzo contro uno. In base alla classifica – i partenopei hanno quasi il doppio dei punti dei bergamaschi – la quota pare grassa, perfino nell’ottica di un investimento a brevissima scadenza. Attenzione, però. I bookmakers non regalano mai niente. La loro valutazione della gara, con i nerazzurri offerti a non più di sette e il pareggio a meno di tre, significa che gli ospiti non partono battuti.

Proprio da questa piattaforma Edy Reja – ottimo conoscitore della realtà napoletana, che l’ha visto protagonista per un quinquennio agli albori dell’era De Laurentiis – tenterà di lanciare in orbita la sua nuova Atalanta. Gli azzurri di Benitez hanno il vantaggio di giocare al S.Paolo, ma vengono da lontano. L’Europa League di giovedì sera a Mosca – 0-0, con passaggio ai quarti – qualche strascico probabilmente lo lascerà: settantadue ore sono poche e 5 mila chilometri molti per recuperare. Ecco perché la gara sarà tutta da vedere.

Alla terza panchina, il tecnico giuliano sta gradualmente impadronendosi di Zingonia e dintorni. Il suo calcio – modificatosi nel tempo, in sintonia con l’evolversi dei vari sistemi di gioco – è oggi il 4-2-3-1 largamente praticato in tutt’Europa. Lì vorrebbe arrivare Reja, se individuera’ gli uomini giusti per interpretarlo. Gli serve una punta che veda la porta, ma pure capace di farsi rispettare dentro l’area e abile nelle sponde. Queste sono le caratteristiche di Denis e sull’argentino è d’obbligo insistere prima di giudicarlo finito. Ma inoltre sono indispensabili centrocampisti bravi negli inserimenti da dietro, tecnici e con la finalizzazione nei piedi. Insomma, alla Lazio Reja disponeva di Candreva, Mauri, Hernanes (tanto per non allargarsi).  Ecco, va verificato se l’Atalanta odierna possiede elementi simili.

A Napoli potrebbe andare in scena una prima prova generale. Il rientro di Zappacosta la favorirebbe, essendo l’esterno uno, in teoria, con le potenzialità richieste. La crescita di condizione di Papu Gomez, che finalmente dovrebbe essersi conclusa, si spera consegni al tecnico, in fascia sinistra, un attaccante da uno contro uno. E Moralez, un vero maestro fra le linee, aumenta indubbiamente la qualità di un reparto che tuttavia non ha tanta gamba. Quest’ultimo è forse l’aspetto da approfondire prima di varare definitivamente il modulo prescelto, che prevede una linea di difesa piuttosto bloccata, Cigarini catalizzatore del gioco e un interditore (Migliaccio per Carmona, squalificato).

Quanto a motivazioni, forti per entrambe la squadre. Secondo posto per il Napoli, all’inseguimento delle due romane ma favorito dalla crisi aperta dei giallorossi di Garcia. Salvezza per l’Atalanta, con una poltrona per tre squadre (le altre Cagliari e Cesena). Il campionato sta per entrare nella curva finale e ormai basta un passo falso per farsi superare.

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