Nella precarietà la speranza. Comunità al lavoro…per il lavoro

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Sabato 14 febbraio si è tenuto presso l’Aula Magna di Confartigianato in Via Torretta 2 a Bergamo il Convegno Diocesano dal titolo «Nella precarietà la speranza, comunità al lavoro…per il lavoro…». Il convegno, organizzato dall’ufficio della pastorale sociale e del lavoro insieme a molte delle realtà associative presenti sul territorio bergamasco, si è posto alcune questioni sulla crisi del lavoro intesa non solo come crisi economica ma anche come crisi dell’uomo e dei valori che dovrebbero caratterizzare il nostro sistema economico-sociale.
Obiettivo principale del convegno è stato quello di sensibilizzare le realtà ecclesiali, politiche e associative di Bergamo e provincia ad affrontare all’interno dei propri comuni e delle proprie chiese e comunità questi temi senza aver paura di parlare chiaramente ai cittadini. Il Convegno ha visto alternarsi una serie di  interventi con lo sguardo puntato verso il futuro a partire da un’attenzione particolare a tutto ciò che riguarda il lavoro.
Un contributo significativo è stato dato da Natale Forlani, già segretario confederale della Cisl e dal 2000 amministratore delegato di Italia Lavoro, ora nuovo direttore generale dell’immigrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Natale Forlani ha affrontato al convegno la tematica del lavoro nel quadro dell’economia globale provando a ripartire dai valori reali che caratterizzano l’uomo in quanto tale; lo scopo è stato quello di rimarcare i cambiamenti strutturali che sono in corso nella fase di globalizzazione dell’economia e delle relazioni sociali per evidenziare l’esigenza di ricercare nuove risposte ai problemi riguardanti l’accesso al lavoro e la crescita umana e professionale. L’intervento si è concentrato sugli aspetti valoriali e culturali che contribuiscono a determinare la qualità dello sviluppo economico. Un grande contributo è stato dato dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, che, riprendendo le questioni affrontate da Natale Forlani ha saputo richiamare l’attenzione sull’essere cristiani e vivere il lavoro e la vita quotidiana come tali, coerenti con i valori di cui la cristianità si fa portatrice. Si sono susseguiti poi una serie di interventi delle principali realtà associative bergamasche, che hanno posto alcune questioni e alcuni spunti di riflessione ai due relatori per essere aiutati a gestire in maniera corretta le problematiche all’interno della loro realtà.

Il convegno era rivolto in particolare alle parrocchie, ai rappresentanti delle istituzioni, delle scuole, delle associazioni e di tutti quanti non smettono di cercare e creare spazi comunitari che aiutino a trovare nuovi linguaggi e segni concreti di cambi negli stili di vita a partire dal lavoro. Il titolo ha richiamato certamente ad un atteggiamento di speranza anche dove la precarietà, economica, politica, sociale e spirituale sembra colpire con forza le nostre società. Una speranza che può diventare realtà solo se le comunità si mettono al lavoro per il lavoro attraverso il dialogo, la formazione, la creazione di rete tra le realtà associative, quelle istituzionali e quelle ecclesiastiche. Il Convegno è stato spunto di riflessioni e pensieri che potranno aiutarci a costruire una società sempre più attenta al contesto in cui nasce, cresce e si stabilisce, senza dimenticare quali devono essere i valori di fondo regolatori del nostro vivere quotidiano.

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